Un lettore di NextStopReggio ci ha inviato questa mattina le immagini di un animale morto -probabilmente investito- che si trovava in via Piacentini, nella prima periferia reggiana, a circa 5 chilometri dal centro storico.
Identificandolo come un lupo, abbiamo contattato l’esperto, Daniele Ecotti, Presidente dell’Associazione “Io non ho paura del lupo”, per la conferma.
“Sì, le immagini mostrano un animale che ha un fenotipo compatibile con il lupo, ma ovviamente solo un’analisi genetica potrà dare un responso scientifico corretto definitivo”.
Ecotti, che già in passato ci aveva spiegato come anche il lupo possa essere vittima di fake news (leggi qui), ci spiega, perché i lupi si avvicinano così tanto alla città: “Perchè essendo una specie molto opportunista e adattabile, trova abbondanti prede anche vicino alla città, come i caprioli, i cinghiali, le nutrie, ma anche abbondanti risorse alimentari dagli allevamenti intensivi delle grandi stalle che scartano gli invogli fetali nelle letamaie e gli animali morti vengono lasciati fuori in attesa dello smaltimento. Tutto questo attira i lupi e la loro frequentazione nei pressi di centri abitati.
Sono pericolosi? “Il lupo è potenzialmente pericoloso come qualsiasi altro animale selvatico -spiega Ecotti-, con la differenza che da oltre 200 anni non si registra nessun tipo di attacco nei confronti dell’uomo, a differenza di altri animali selvatici, come i cinghiali, i cervi o anche i cani.
Non bisogna ovviamente dimenticare che il lupo è un super-predatore al vertice della catena alimentare.
Cosa fare nel caso di incontro con un lupo? Secondo l’esperto “Innanzitutto va detto che è abbastanza improbabile incontrare un lupo quando si cammina a piedi, perché i lupi temono le persone e quindi fuggono… tutto dipende da ciò che uno vuole fare, se si vuole godere l’incontro con l’animale rimane fermo, in silenzio e l’osserva, altrimenti si palesa alzando la voce e battendo le mani: il lupo si allontanerà subito”.
Marina Bortolani

