Una catena umana intorno al Municipio di Reggio Emilia come gesto di resistenza alle politiche migratorie del governo. È “L’Italia che resiste”, manifestazione in programma sabato 2 febbraio alle 15 (concentramento dalle 14) in piazza Prampolini, in concomitanza con tantissime piazze italiane.

L’iniziativa, promossa dal comitato reggiano di Liberi e Uguali, nasce come autoconvocazione spontanea da parte di pochi cittadini appartenenti a una ong (Rainbow for Africa) che si occupa principalmente di assistenza sanitaria. Hanno aderito anche Sinistra Italiana – Federazione Reggio Emilia, Possibile – Comitato Agorà 7 Luglio, Articolo Uno – MDP Reggio Emilia, Libera – Coordinamento provinciale Reggio Emilia, Passaparola Aps, Afcad – Associazione per il Film e la Cultura degli Africani della Diaspora, Associazione Yakaar, Partito Democratico – Reggio Emilia, Arci Reggio Emilia, Reggio Diritti e Libertà, Anpi Vezzano sul Crostolo, Cgil Reggio Emilia, Possibile – Comitato Bella Ciao, Agende rosse Rita Atria, Associazione Reggiana per la Costituzione, Associazione Iniziativa Laica, Lup – Libera Università Popolare, Rec – Reggio Emilia in Comune, Associazione Città Migrante, Anpi Reggio Emilia, Filef, gruppi di privati cittadini.

«L’idea – spiegano i promotori – era quella di lanciare un sasso nel lago del dissenso crescente nei confronti delle politiche razziste e di sopraffazione verso i più deboli applicate dal governo gialloverde. Questo sasso, che si inserisce a nostro avviso nella migliore tradizione della mobilitazione di base sociale e politica, ha provocato una serie di onde intense, a riprova di quando sia vasta, anche se poco visibile, l’area del disagio verso i comportamenti a sfondo discriminatorio che ogni giorno di susseguono in tanti luoghi nel nostro Paese. Ancora una volta – proseguono – riteniamo che Reggio Emilia, per storia e tradizione democratica, non possa restare indifferente a questa sollecitazione. Ci siamo sentiti in dovere di provare a organizzare un presidio anche nella nostra città per dare voce e risalto a questa iniziativa di cittadini cosi vicini ai nostri principi. Invitiamo tutti ad aderire e a sostenere l’iniziativa per ribadire, ancora una volta, la nostra decisa difesa dei migliori valori della Costituzione, indossando ancora una volta il colore rosso, in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita in cerca di una vita migliore per sé e i propri cari».

Ogni adesione, individuale o come associazione, può essere comunicata a liberieugualire@gmail.com.