“L’insicurezza è legge”. Era il titolo dell’incontro con Enrico Rossi che si è svolto ieri, giovedì 17 gennaio presso Binario 49 in via Turri, per illustrare il Ricorso per incostituzionalità contro il Decreto Sicurezza,
L’iniziativa, coordinata da Lanfranco de Franco (capogruppo di Articolo Uno–Mdp in Consiglio comunale a Reggio Emilia), era promossa dal coordinamento provinciale di Articolo Uno–Mdp. Fra i presenti anche Federico Amico, presidente di Arci Emilia Romagna, Ermete Fiaccadori, presidente provinciale di Anpi, Fiorella Prodi della Cgil Emilia Romagna, il patrocinatore legale Abdelhakim Bouchraa, Maurizio Ientile, presidente di AccQua e Khadija Lamami dell’associazione Casa d’Altri.
Il presidente della Regione Toscana, si è confrontato con amministratori, rappresentanti delle associazioni ed esponenti della società civile. Sotto esame un provvedimento, appena approvato dal Parlamento, accusato di creare maggiore insicurezza e lasciare le persone senza diritti, di accrescere il numero di irregolari e ostacolare le funzioni di controllo.
“Dal ricorso mi aspetto chiarezza”, ha detto Enrico Rossi, “Ci sono diritti fondamentali che riguardano la persona, come quello alla cura e all’istruzione; molte Sentenze della Corte Costituzionale affermano che questi diritti attengono alla persona in quanto tale e non allo status di cittadino”. “Quindi, siccome noi riteniamo che il Decreto Salvini ostacoli le Regioni e gli enti
locali impedendo di fare il loro dovere per consentire l’accesso a questi diritti (in particolare a quello relativo all’assistenza sociale, di competenza esclusiva regionale) abbiamo presentato ricorso. Se non ci sono problemi prosegue Rossi- ne avremo la conferma. In caso contrario, come riteniamo, qualcosa di questo decreto dovrà essere modificato”.
Secondo il vicesindaco di Reggio
Sulla stessa linea anche il Vicesindaco di Reggio Emilia Matteo Sassi, per il quale “il Decreto ha
tratti di crudeltà e disumanità”, specificando che non è la disobbedienza civile dei sindaci la strada per contrastarlo.
“Il ricorso contro il Decreto Salvini presentato da Enrico Rossi – hanno detto gli organizzatori – intercetta una contrarietà diffusa alla legge, espressa anche dalla presa di posizione di molti sindaci e presidenti di Regione. La presentazione di questo atto molto forte ci permette di riunire diverse sigle della società che rappresentano valori di solidarietà e uguaglianza e di dare un contributo al percorso di ricostruzione necessaria di un campo di idee e di valori che oggi si trova all’opposizione del governo gialloverde. Un mondo che ha bisogno di ritrovare le parole dello stare insieme per offrire presto un’alternativa di pensiero, ancora prima che di governo, agli italiani.
nsr

