Linea rovente al 112 dopo la mezzanotte. Feriti e interventi dell’Arma per sedare liti. Cerreto Laghi la zona più “calda” di Capodanno

Linea rovente per il «112» della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia. Gli uomini del Colonnello Cristiano Desideri in servizio alla Centrale Operativa questa notte hanno avuto giusto il tempo di fare un piccolo brindisi che immediatamente dopo la mezzanotte i centralini sono subito divenuti “incandescenti”: allarmi di esercizi pubblici ed aziende collegate alla Centrale che si attivavano improvvisamente.

La colpa di questi allarmi era dovuta proprio ai botti di capodanno.

Poco dopo la mezzanotte i Carabinieri di Collagna su input del 118 insono intervenuti a Cerreto Laghi dove un 19enne reggiano è rimasto gravemente ferito ad un occhio a causa dell’esplosione di un fuoco d’artificio. Il giovane, prima condotto all’Ospedale di Reggio Emilia, è stato elitrasportato al Maggiore di Parma per essere sottoposto a intervento operatorio. La dinamica dei fatti è all’esatto vaglio dei carabinieri.

Un altro giovane è ricorso autonomamente alle cure mediche al Franchini di Montecchio Emilia per lievi escoriazioni al mignolo di una mani causate dall’esplosione di un petardo, per lui fortunatamente prognosi di pochi giorni.

Numerosi gli interventi a Cerreto Laghi, rivelatasi la zona più “calda” della provincia, sia per danneggiamenti sulle auto in sosta, che per la spregiudicata condotta di ignoti che esplodevano pericolosamente petardi tra la folla che festeggiava in piazza.

Per quanto riguarda il primo sopralluogo a seguito di furto in abitazione dell’anno, è avvenuto a Bagnolo in Piano intorno alle ore 00,15: ignoti ladri previa effrazione di una porta finestra del balcone si introducevano all’interno di un’abitazione di via Costa rubando un borsello con una cinquantina di euro in monete.

Un inizio anno avviatosi con diverse chiamate pervenute al 112 dei Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Emilia anche per liti in locali pubblici (persone ubriache che disturbavano i clienti), tra vicini di casa (chiamate per disturbi causati da esplosioni di petardi) e tra familiari all’interno delle mura domestiche. In tutti i casi l’escandescenza tra le persone coinvolte è stata ricondotta all’uso smodato di bevande alcoliche.

Telefonate sono giunte anche da alcuni cittadini che hanno chiamato lamentandosi per l’esplosione dei fuochi d’artificio. Numerose anche le telefonate da parte di chi ha voluto fare semplicemente gli auguri ai Carabinieri reggiani ringraziandoli per il lavoro quotidianamente svolto.

nsr