“Liberi Art”: l’arte dei detenuti reggiani nella Scuola della Polizia Penitenziaria a Roma

www.nextstopreggio.it

Si è svolta con successo la Mostra Liberi Art ” Arte in carcere :un cammino verso la Legalità” lo scorso 28 Settembre presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento Polizia Penitenziaria Giovanni falcone che ha ospitato 19 opere realizzate dai detenuti della Casa Circondariale di Reggio Emilia oltre a 7 modellini ispirati alle invenzioni di Leonardo Da Vinci, esposizione creata e curata dall’ideatrice del progetto rieducativo Liberi Art, l’artista Anna Protopapa, docente volontaria degli Istituti Penali di Reggio Emilia.

Delle opere esposte tre sono state donate, una alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia, rappresentata all’evento dal Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Carlo Renoldi, raffigurante l’emblema della Repubblica Italiana, le altre due opere alla Scuola di Polizia Penitenziaria, uno con lo stemma del Corpo e l’altra dedicata ai magistrati vittime di mafia raffigurante Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, dono personale alla Polizia Penitenziaria dall’insegnante d’arte : Anna Protopapa.

Liberi Art, racconta Protopapa, è un cammino di crescita attraverso l’arte, di cambiamento dei reclusi, convinta che ciò non sia impossibile. Molti sono stati i momenti di confronto e di riflessioni durante il percorso rieducativo e a darne voce sono stati alcuni partecipanti al progetto, oggi, quasi ex detenuti, oltre ad una persona in libertà da pochi giorni, presenti alla mostra.
Una nuova dimostrazione di come il carcere, certo è un luogo di punizione, ma come afferma la Costituzione, è anche un luogo di cambiamento, come ha spiegato il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Renoldi che ha poi sottolineato come il tempo della detenzione debba essere dedicato anche alla riflessione su quanto commesso e sul destino delle vittime : ” Come dice Papa Francesco : nessuno si salva da solo, e così anche noi dobbiamo lavorare in comunità, perché il carcere è parte del territorio e può cambiare solo con gli stimoli, i suggerimenti e le esperienze che vengono anche da fuori”.

Importante anche la testimonianza del Dott, Alessandro Gisotti, vicedirettore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che ha ricordato dell’attenzione di Papa Francesco verso i detenuti ricordando il viaggio a Panama nel gennaio 2019, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù quando in un istituto di pena minorile durante la liturgia penitenziale presero parte i giovani privati della libertà.

Tra i diversi interventi moderati, dal giornalista Redazione Esteri de l’Osservatore Romano Dott, Davide Dionisi, la testimonianza della Dott.ssa Anna Angeletti direttrice della Casa di Reclusione di Paliano in provincia di Frosinone che ha ricordato della necessità di inserimento del carcere nel tessuto sociale. La casa di reclusione di Paliano che ospita esclusivamente collaboratori di giustizia hanno realizzato i cavalletti in legno sui quali sono state esposte le opere di Liberi Art.
All’evento erano presenti anche alcune Autorità del territorio reggiano, Giuseppe Favre Ispettore degli Istituti Penali di Reggio Emilia, Tiziano Borghi Sindaco del Comune di Carpineti, Gianni Ielli Presidente del Melograno.