Era ottobre 2020 quando nella sede di Pieve del centro teatrale “Etoile” un giovane già maggiorenne, sarebbe stato costretto dall’ex direttore artistico 44enne Daniele Franci, ad atti sessuali non consenzienti: la testimonianza del ragazzo -coperto da un paravento- che ha sporto la prima denuncia è avvenuta ieri nell’aula del tribunale di Reggio Emilia.
Oltre lui sono stati sentiti altri tre ragazzi che hanno confermato le particolari attenzioni che Franci riservava a certi allievi.
L’incidente probatorio davanti al giudice Dario De Luca e chiesto dal pm Valentina Salvi è iniziato lunedì 7 novembre e vede indagato Daniele Franci per violenza sessuale aggravata nei confronti di circa dieci allievi dell’Etoile di Pieve.
I ragazzi, commossi in alcuni momenti della testimonianza, hanno raccontato di come subivano le attenzioni del maestro, il quale faceva leva sulle loro ambizioni e identità sessuali da comprendere pienamente.
Racconti che si riferiscono a vicende anche del 2018, nella camera da letto della sede del centro artistico del maestro oggi indagato.
“Era molto carismatico, si faceva fatica a dirgli di no” ha detto un testimone. Un potere di convincimento su giovani allievi, dal ruolo di maestro che però avrebbe sconfinato in atti non consenzienti e che oggi vede il 44enne agli arresti domiciliari.

