Lavoro: le imprese reggiane “a caccia” di diplomati

Cresce la richiesta di diplomati da parte delle aziende reggiane.

Il 35,9% delle entrate previste, in fatti, riguarda proprio questo livello di istruzione, che nelle ricerche di personale ha guadagnato, in un anno, sei punti percentuali.

In aumento, poi, anche la quota di personale con qualifica professionale che – secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dai Excelsior, il sistema informativo realizzato da Unioncamere-ANPAL con la collaborazione delle Camere di Commercio – dovrebbe raggiungere il 32,4% del totale ingressi, cioè sia dei “nuovi” posti che per sostituire chi cambia lavoro o va in pensione.

La distribuzione dei livelli di istruzione richiesto dalle imprese in provincia di Reggio Emilia varia sensibilmente da un comparto all’altro.

Nei servizi, ad esempio, si registra la più elevata ricerca di diplomati e il più rilevante rialzo dell’ultimo anno, con cifre che indicano il passaggio dal 26,6% al 36,7%, associato all’11,5% (dato anch’esso in leggera crescita) di posti riservato a laureati, mentre nell’industria la quota di diplomati ricercati dalle imprese è scesa dal 36,3% al 34,9% e prevale, seppur di poco, quella relativa alle qualifiche professionali (35,5%), con i laureati al 6,8%.

Le differenze più marcate si evidenziano, comunque, nell’analisi di dettaglio.

Nell’industria manifatturiera, infatti, la meccanica cerca diplomati nel 38,3% dei casi e si colloca nettamente al di sopra della media del manifatturiero anche per ciò che riguarda i laureati, attestati a quota 13,1%, cioè oltre sei punti percentuali sopra la media.

Discorso analogo vale per i servizi, ambito nel quale spiccano, nella ricerca di persone con livello di istruzione secondario o post secondario, le realtà imprenditoriali impegnate nei servizi di supporto alle imprese (ricerca scientifica, direzione aziendale e consulenza gestionale, studi professionali di collaudi o analisi tecniche, ecc.), le cui offerte di lavoro riguardano per il 47,8% proprio i diplomati.

Nell’area di queste professioni specialistiche e tecniche spicca anche l’elevata quota di ricerche di laureati, che con il 34,7% non si collocano troppo lontano da quelli cui guardano le imprese dei servizi sanitari e di assistenza sociale privati (40,4% degli ingressi).

nsr