La cerimonia per commemorare i 206 anni di vita dell’Arma dei Carabinieri si è svolta a Reggio Emilia in forma ristretta, con la deposizione di una corona in memoria dei caduti, presso la lapide posta all’interno della Caserma in memoria del Carabiniere Medaglia D’Oro al Valor Militare Leone Carmana a cui è intitolato il Comando Provinciale dei Carabinieri reggiani. La deposizione, nel rispetto delle prescrizioni emanate per contenere la diffusione del coronavirus, è avvenuta da parte del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia Colonnello Cristiano Desideri e del Prefetto di Reggio Emilia Maria Forte.
Un momento di raccoglimento in memoria di tutti i caduti dell’Arma quello che ha visto la deposizione della Corona nella lapide del Carabiniere Medaglia D’’Oro al Valor Militare Leone Carmana, nato a Villaminozzo (RE) l’11.11.1983 e morto a Reggio Emilia il 10.02.1926, che ottenne l’alta onorificenza per l’eroico comportamento tenuto nell’adempimento del proprio dovere allorquando il 04 giugno del 1920, a guardia di una polveriera, benché ferito, scongiurò il tentativo criminoso di alcuni ribelli di impadronirsi della postazione.
Anche quest’anno, come da tradizione, la Fondazione Manodori ha concesso le borse di studio a 17 studenti figli di Carabinieri in servizio nella provincia che si sono particolarmente distinti nelle discipline scolastiche degli Istituti della scuola media inferiore e superiore della Provincia di Reggio Emilia.
Per le scuole superiori le borse di studio sono state consegnate agli studenti:
Mattia COLOMBARI Mattia, Luigi NEGRI, Erika CERULLO, Giulia PETRONE, Chiara FIUMARA, Daniele Loris MEROLLA, Andrea Lugini e Matteo Ceci.
Per le scuole medie inferiori le borse di studio sono state consegnate agli studenti:
Arianna GOBBINI, Manuela CHIAPPINELLI, Giorgia VARRATA, Arianna LOVECCHIO, Annalisa REGNI, Ilenia NEGRI, Gabriele SAVIANO, Antonio Karol MONACO ed Elisa VARESI.
Le borse di studio saranno consegnate successivamente con un’apposita cerimonia dal Comandante Provinciale e dal Presidente della Fondazione MANODORI Dr. Romano Sassatelli, non appena si presenteranno condizioni favorevoli.
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BILANCIO CALO GENERALI DEI REATI, IN CONTROTENDENZA TRUFFE E VIOLENZE IN FAMIGLIA
Il bilancio dell’Arma reggiana: a fronte dei 17.260 delitti dell’anno precedente il 206° anno registra 14.977 delitti con un calo in misura percentuale del 13%. In aumento truffe e delitti informatici rispettivamente +9% e +115%.
Circa 200.000 le richieste pervenute al 112 (con una media di oltre 500 al giorno) di cui 2.243 per liti in famiglia e tra vicini.
Il 206° anno dalla Fondazione dell’Arma è stato un anno d’intenso lavoro per i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia il cui impegno nelle molteplici attività istituzionali si e’ concretizzato attraverso:
- 12.802 servizi di perlustrazione, che hanno visto l’impiego complessivo di 22.731 Carabinieri;
- 1.527 pattuglie a piedi, con l’impiego di 3.054 Carabinieri;
598 servizi di Ordine Pubblico, che hanno visto operare 949 militari; - Identificate 103.315 persone e controllati 83571 veicoli, che, nella fase repressiva, hanno prodotto:
241 arresti per vari delitti; - la denuncia di 2.981 persone per molteplici reati;
2.538 i reati scoperti con l’identificazione dei responsabili (tra cui un omicidio, 21 rapine, 256 furti, 291 truffe, 3 delitti informatici, 138 reati di spaccio di stupefacenti, 24 estorsioni, 24 violenze sessuali);
Oltre all’attività preventiva e repressiva, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia sono stati impegnati in numerose attività di soccorso: 224 interventi per richieste di soccorso – alcune delle quali risolutive per salvare vite umane – con l’impiego complessivo di oltre 448 militari. Tra questi quelli del:
– del 21 ottobre 2019 quando un bimbo di 12 anni in piena notte non ha esitato a chiamare il 112 dei carabinieri chiedendo aiuto per la mamma che era stata picchiata dal padre. Una richiesta subito accolta dai militari che intervenuti nell’abitazione dei due coniugi hanno portato alla luce un’inquietante ed aberrante vicenda di violenza domestica che andava avanti da diversi anni a cui i carabinieri di Novellara, grazie al coraggio del piccolo figlio della vittima, hanno posto fine arrestando il padre e garantendo i soccorsi alla donna.
– del 21 febbraio scorso che ha salvato la vita ad un uomo da parte dei carabinieri di Collagna che grazie all’osmosi informativa con i colleghi di Castelnovo Sotto dopo 12 ore di ricerche rintracciarono l’aspirante suicida in una strada sterrata in località Cervarezza del comune di Ventasso con al seguito zaino contenente corda e biglietti d’addio.
Dall’inizio dell’anno, al 112 del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute circa 200.000 richieste telefoniche, oltre 500 al giorno. Di queste, 2.243 (una media di 6 al giorno) per liti tra le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia), in strada e tra vicini.
Un fenomeno in costante crescita quello delle litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche che nel corso dell’anno in esame ha visto i Carabinieri operare numerosi arresti e denunce grazie anche al maggior coraggio avuti dalle stesse vittime che hanno trovato la forza di denunciare in virtu’ delle nuove disposizioni emanate a loro favore dalle recenti disposizioni di legge del Codice Rosso. In particolare:
51 persone arrestate e denunciate per atti persecutori;
243 persone denunciate per lesioni personali;
54 denunciate per percosse;
210 persone denunciate per minacce;
nsr

