Bagnolo, la piscina comunale non riaprirà, replica al comunicato dell’Amministrazione

Bagnolo Bene Comune prende atto del comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale sabato scorso: per questa estate la piscina bagnolese non riaprirà, nonostante il via libera disposto dalle autorità nazionali e regionali, ovviamente nel rispetto delle normative in vigore per la tutela della salute e della sicurezza. La notizia, per la verità, circolava da tempo, essendo tra l’altro già stata anticipata dallo stesso sindaco a metà aprile, in sede di consulta sport. L’Amministrazione comunale sostiene che le cause sono da ricercare negli avvicendamenti tra imprese incaricate dei lavori di riqualificazione, pur associate al medesimo consorzio (Csa), nelle temperature rigide del gennaio scorso, infine  nello stop al cantiere imposto dalla emergenza Covid 19.

Non è una buona notizia, particolarmente  nel periodo che stiamo vivendo  psicologicamente, socialmente ed economicamente pesante per tutti i cittadini.  Come e più che in passato, la piscina avrebbe costituito un importante presidio di attività – natatorie e ginniche, ludiche e sportive,  individuali e collettive – accessibili alle più diverse fasce di età e di condizione sociale, comprese quelle che non si potranno permettere vacanze in località di mare o di montagna.  Riteniamo pertanto, prima di esprimere una valutazione complessiva sulla vicenda, che siano legittime e doverose alcune domande alla Amministrazione comunale, che provvederemo a riproporre domani nella consulta sport.

E’ stato fatto davvero, fino in fondo, tutto ciò che era possibile per non privare la comunità bagnolese di questo importante servizio? Oppure si è valutato che fosse improbabile l’autorizzazione alla apertura delle piscine, quindi inutile una sollecita  conclusione dei lavori nella piscina bagnolese?

Al netto del “rallentamento per basse temperature”  nel mese di gennaio e della interruzione del cantiere per emergenza Covid ai primi di marzo, che cosa esattamente ha bloccato o ostacolato i lavori nel quadrimestre da settembre a dicembre 2019?

Se i lavori di riqualificazione riguardavano principalmente gli spogliatoi, non erano ipotizzabili soluzioni provvisorie che, nel rispetto delle normative, potessero consentire comunque una riapertura, senza compromettere la successiva prosecuzione e la regolare conclusione delle opere?

Spogliatoi a parte, esistevano altri interventi immediatamente indispensabili e strutturalmente impossibili da portare a termine?

Quale necessità inderogabile aveva la variante di modifica dei lavori approvata in pieno appalto? Quali costi e quali tempi aggiuntivi ha comportato rispetto a quanto previsto in sede di aggiudicazione e di contrattualizzazione?

Bagnolo Bene Comune