Continua a far discutere la decisione del CSM di trasferire il Procuratore Capo Mescolini in altra città, punta dell’iceberg delle accese polemiche è il quesito circa l’eventuale indagine a carico del Sindaco Luca Vecchi.
Dopo la richiesta di chiarezza da parte di diversi esponenti del centro destra e civici (ndr, Eboli (Fdi), Fiorini (Lega) e Rubertelli (Alleanza Civica), il Carroccio ha organizzato un presidio in piazza Prampolini chiedendo chiarezza al Sindaco.

Roberto Salati, organizzatore dell’iniziativa, ha auspicato risposte chiare e precise da parte di Vecchi: “Io al suo posto non mi sarei sottratto e avrei fatto chairezza in tempi immediati”. Per l’On. Fiorini “le informazioni emerse gettano un’ombra inquietante sulla nostra città. Le istituzioni e la politica devono rappresentare tutti i cittadini e non solo una parte politica”. Infine il capogruppo della Lega Matteo Melato ha anticipato al microfono quanto avrebbe chiesto poco dopo in Sala Tricolore: “Sindaco, hai verificato la tua posizione in merito all’indagine sugli appalti? È un dovere verso tutti i cittadini a prescindere dal loro colore politico”.
Alla manifestazione, oltre ai leghisti -c’erano anche i consiglieri regionale Gabriele Delmonte e Maura Catellani- erano presenti anche altri esponenti di centrodestra: Luca Tadolini, Isabella Albertini, Federica Prati, Pietro Negroni e il consigliere del gruppo Misto Cristian Panarari.
“Ad oggi non ho mai ricevuto nessuna formale comunicazione su un procedimento con riferimento alla mia persona”, ha replicato il primo cittadino durante la seduta consigliare del pomeriggio. “Non mi sono mai sottratto ad informare il Consiglio comunale su fatti di una certa rilevanza. Ho appreso anche io dai media di un mio possibile coinvolgimento all’interno dell’inchiesta sulle gare in Comune di cui abbiamo ufficialmente saputo nel giugno 2019 a seguito dei sequestri di documenti e telefonini e a settembre 2020 con la comunicazione di fine indagini”. “In entrambi i casi -prosegue Vecchi- nell’elenco delle persone indagate non c’era il mio nome e ad oggi non ho avuto alcuna formale comunicazione. Ho fiducia nella magistratura e se dovessero esserci informazioni rilevanti non mancherò di informare la città”.
mb

