La Fondazione Dopo di Noi Onlus di Reggio Emilia ha donato sei carrozzine al reparto di Riabilitazione neurologica intensiva del San Sebastiano di Correggio. Si tratta di attrezzature utilissime nella frenetica attività quotidiana del reparto che ospita 35 pazienti ricoverati per i postumi di gravi traumi cranici ed emorragie cerebrali.
All’origine di questa donazione c’è una storia di generosità da raccontare.
Nei mesi scorsi un cittadino che ha chiesto di rimanere anonimo ha donato, in memoria della professoressa di Reggio Emilia Vanna Gonni deceduta lo scorso anno, una somma di denaro importante alla Fondazione Durante Dopo di Noi. Il generoso donatore ha esplicitamente espresso il desiderio che la propria liberalità venisse impiegata nell’ambito delle “disabilità acquisite” e proprio in osservanza con quanto auspicato il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha deciso di destinare la somma ricevuta all’acquisto di attrezzature per il reparto di Riabilitazione neurologica intensiva dell’ospedale S. Sebastiano di Correggio, unità operativa di riferimento per la riabilitazione all’interno dell’azienda sanitaria locale.
La Fondazione di Reggio Emilia in questo modo ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza ai pazienti che, a seguito di un evento traumatico spesso improvviso, si trovano a vivere una situazione molto grave che modifica radicalmente la vita di una famiglia intera.
“Abbiamo voluto supportare – ha detto la vicepresidente della Dopo di Noi, Elena Davoli – lo straordinario lavoro che il personale di questo reparto compie con silenziosa dedizione ed eccezionale umanità ogni giorno. Medici, fisioterapisti, infermieri e Operatori Socio Sanitari che con grande professionalità lavorano per ripristinare il maggior grado possibile di autonomia nel paziente colpito da un evento improvviso e grave”. Con la vicepresidente Davoli a consegnare al reparto le preziose carrozzine era presente anche Giulio Trevisi, membro del Consiglio della Fondazione Durante Dopo di Noi di Reggio. Per il San Sebastiano, con il primario Francesco Lombardi e la direttrice sanitaria Angela Accardo erano presenti Maurillo Farina, Emanuele Conte, Giacomo Giuroli e Davide Fornaciari.
v.c.

