La cena di Natale della Giunta comunale, capitanata dal Sindaco Vecchi, stride con il sentire comune, la coerenza e il travisamento dello spirito natalizio.
Proprio il Sindaco, prima che entrasse in vigore l’ultimo decreto governativo che impone le mascherine all’aperto, lo aveva già applicato ai reggiani, sin dalla festa di San Prospero.
Vederlo, insieme alla sua giunta, a capo della band improvvisata, e stonata, gomito a gomito, senza mascherine pone la questione della sua autorevolezza rispetto ai cittadini, a predicare d’ora in poi, il rispetto delle norme anti-Covid.
Loro, del Pd, più “cespugli” della giunta, che si ergono a tutori della linea del rigore, predicano bene ma razzolano male.
Inoltre, fosse stata una cena, in qualsiasi altro momento, ma a Natale, la festa che per i cattolici, e ce ne dovrebbero essere in Giunta, celebra Dio fatto uomo per salvare l’umanità dal peccato, e comunque, anche per i non credenti, la festa della pace e dell’amore vicendevole, cantare Bella Ciao, una canzone che riporta alla guerra, anche civile, italiana, penso sia oggettivamente inopportuno.

