Anche le studentesse e gli studenti delle università dell’Emilia Romagna subiscono questo momento, sia per la crisi sanitaria sia per la crisi economico – sociale che si prospetta nei prossimi mesi e che in parte già si sta vivendo.
Il Ministero dell’Università e della Ricerca è consapevole di questa situazione, si prevede un calo di immatricolazioni per il prossimo anno del 20%.
D’altra parte, oltre ad astratte dichiarazioni d’intenti, poco e nulla è stato fatto per contrastare questa tendenza: la formazione accademica e universitaria e i suoi costi potranno essere sostenibili solo per poche persone.
“Dagli atenei all’ER.GO, dall’amministrazione regionale al Ministro Manfredi, contattati attraverso le rappresentanze degli studenti e delle studentesse negli organi istituzionali o con canali e strumenti informali, non ascoltano la voce di chi è in difficoltà” dichiara Roberta Santoriello, coordinatrice di Link Bologna – Studenti Indipendenti “Ora basta!”.
“La necessità di poter continuare i propri studi non è un’istanza di serie b” continua “Per questo durante questa settimana avrà luogo una mobilitazione virtuale: #IoVoglioStudiare. Una settimana in cui si saranno fotopetizioni, invieremo alle istituzioni una lettera aperta chiedendone la sottoscrizione a ricercatori, docenti e altre realtà sociali. Il tutto si concluderà il lunedì della prossima settimana con un’assemblea regionale studentesca da svolgersi online!”
“Serve un rifinanziamento strutturale della filiera formativa” conclude “Fondi per dare un sostegno al reddito a chi è in difficoltà, fondi per estirpare il digital divide, fondi per abbattere i costi del percorso universitario di tante e tanti: gratuità dell’istruzione e Diritto allo studio, sono queste le parole d’ordine”.
nsr

