Intervista a Rossella Ognibene, candidata sindaco di Reggio Emilia per il M5S. “Le mie priorità se sarò eletta”

NextStopReggio intervista la candidata sindaco di Reggio Emilia per il M5S Rossella Ognibene, avvocato civilista e amministrativo, da sempre a fianco di associazioni ambientaliste e persone.

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Rossella, innanzitutto perchè ha accettato la sfida alla guida di Reggio Emilia per il Movimento 5 Stelle?

Seguo il Movimento 5 Stelle sin dalle origini e già dai tempi del consigliere Olivieri ho dato una mano da ‘dietro le quinte’ da esperta su diversi temi ambientali e della legalità. Va ricordato che Matteo Olivieri, che è tornato a pieno nel suo lavoro in Arpae, continua anche lui a dare una grande mano al Movimento reggiano. Lo ha fatto con grande spirito di servizio anche in questa campagna elettorale e sul programma. Ho accettato la sfida perché credo che a Reggio sia giunto il momento di cambiare l’aria, in tutti sensi. Aria politica, dopo 15 anni di amministrazioni Delrio-Vecchi che ci consegnano una città in cui i cittadini vengono trattati alla stregua di sudditi, una città bloccata e vittima di una narrazione che non funziona più. Anche l’aria che respiriamo va cambiata: siamo la città più inquinata dell’Emilia Romagna e tra le prime otto a livello nazionale per consumo di suolo.

Come sta affrontando questa campagna elettorale?

E’ una campagna elettorale impegnativa, soprattutto perché abbiamo fatto lo sforzo di concentrarci sui temi veri e non sugli slogan. Da febbraio ho svolto decine d’incontri in praticamente tutti i quartieri e le frazioni di Reggio. Una esperienza bellissima e che mi ha fatto anche crescere a livello umano. Senti la città sulla tua pelle. Ho incontrato direttamente anche decine di commercianti del centro e delle frazioni, comitati. Parliamo d’incontri spontanei o promossi da noi non degli incontri che si fanno di routine, dove si viene invitati durante la campagna elettorale con le associazioni, sindacati. Altrettanto importanti ma la forza che viene dall’incontro diretto nei quartieri , nelle frazioni nei posti dove la gente vive è fantastica. Ciò che mi ha dato una grande energia è stata la risposta e l’incoraggiamento dei tanti cittadini che ho incontrato. Si respira una grande voglia di cambiamento che fino ad oggi ha faticato a trovare una rappresentanza. Noi vogliamo dare a tutte queste persone una speranza, rimettendo al centro i bisogni e l’ascolto. Una vera e propria inversione di marcia rispetto a una gestione del potere verticistica e autoreferenziale.

Cosa a suo avviso non funziona a Reggio e perchè?

Reggio deve fare fronte a tre grandi emergenze: il progressivo smantellamento dei servizi sociali, con sempre più persone in condizione di fragilità alle quali non viene data risposta concreta ai loro bisogni e sono abbandonate al loro destino: si tratta soprattutto di anziani non autosufficienti, disabili e giovani in difficolta” perche vittime di bullismo oppure finiti nel tunnel della tossicodipendenza; il radicamento mafioso fa oltre trenta anni che il processo Aemilia ha fatto emergere con tutta la sua forza, definita da un pentito un vero e proprio assedio alla citta’; l’inquinamento dell’aria che ci pone al primo posto in Regione e ai vertici a livello nazionale. Un triste record.

Se sarà eletta sindaco, quali saranno le 3 priorità?

Dobbiamo ripristinare il dialogo con i cittadini, che è stato spezzato da una gestione della cosa pubblica che non mette al centro la persona e i suoi bisogni. Ricostituiremo spazi di democrazia e ascolto come i Consigli di circoscrizione, su base gratuita e volontaria, metteremo in campo una serie di misure per l’ambiente, a cominciare dal miglioramento del servizio del trasporto pubblico locale e della viabilità, metteremo un freno al nuovo cemento perche’ vogliamo curare l’esistente e renderlo effciente e torneremo ad occaparci dei bisogni, delle periferie e di tutte quelle persone che l’attuale sistema ha messo ai margini. Sulla sicurezza tra i primi provvedimenti, l’estensione del Daspo urbano a tutto il centro storico.

Mafia: quali strumenti andrebbero adottati a Reggio per arginare un fenomeno che magistrati e studiosi evidenziano non sia ancora sconfitto?

La ‘ndrangehta e le mafie a Reggio non solo non sono state sconfitta ma sono ancora presenti con tutta la loro forza e capacità di penetrazione nel tessuto economico e sociale. Le cito direttamente dal nostro programma: “va attuata una lotta serrata alla corruzione e alle infiltrazioni ‘ndranghetistiche e di tutte le mafie italiane e straniere. Il processo Aemilia rappresenta la punta di un iceberg di un fenomeno vastissimo. Va garantita la massima trasparenza nelle scelte comunali e delle partecipate promuovendo tutte le più innovative azioni di contrasto alla diffusione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose. Va realizzato un piano di prevenzione culturale con scuole, associazioni impresa, ordini professionali, sindacati. Il Comune promuoverà anche il premio borsa di studio “Jan Kuciak” per giovani studenti delle scuole superiori e università.

Il Comune organizzerà una campagna informativa per togliere simbolicamente la cittadinanza a tutte le organizzazioni dedite all’esercizio del crimine organizzato. Il fine è di segnare una netta distanza dall’apatia e dalla retorica degli “anticorpi” che hanno generato un vuoto culturale”,

Da Sindaco mi impegno a garantire la massima trasparenza nell’assegnazione degli appalti pubblici rafforzando i criteri di selezione dei concorrrenti alle gare e verificando in itinere la corretta esecuzione delle forniture e dei lavorii. Voglio rafforzare il controllo del territorio per cio’ che riguarda la applicazione dei regolamenti comunali,dal commercio alla cura del territorio, colpendo gli abusi e le situazioni di degrado. Dobbiamo anche intervenire con forza nei quartieri che sono stati abbandonati e trattatti come “non luoghi” e nei quali le mafie vanno a reclutare la manovalanza. I recenti sequestri di quintali di droga dimostrano che Reggio è un crocevia nello spaccio all’ingrosso della droga a livello anche internazionale, e che la mafia, dopo la crisi dell’edilizia, sta spostando in questo business molti capitali. E’ a questi temi che dobbiamo dedicare la maggiore attenzione e controllo.

Ambiente: cinque anni fa la raccolta differenziata fu il principale cavallo di battaglia dei pentastellati. Oggi che è stata adottata in tutto il Comune quali sfide lanciate?

La raccolta differenziata con il sistema del “porta a porta” è stata senza dubbio una conquista per la città e ciò è in gran parte merito del Movimento 5 Stelle che l’ha proposta sin dal 2005 con raccolte anche di 12.000 firme quando una parte del Pd allora non la voleva e flirtava con la destra. Ed abbiamo sempre chiesto la applicazione della tariffa puntuale al fine di ridurre la quantita’ di rifiuti prodotti e di far pagare il cittadino del servizio svolto in concreto. Il servizio di raccolta però deve essere migliorato, soprattutto in centro storico e la raccolta deve essere su tutte le tipologie di rifiuti come già avviene nei quartieri e nelle frazioni periferiche. Inoltre come denuncia la stessa Legambiente e facciamo noi dal 2009 con Matteo Olivieri è ora di finirla con il calcolare come fanno Hera e Iren a Reggio nella quota di raccolta differenziato anche parte degli ‘assimilati’ industriali. L’80% è da raggiungere solo esclusivamente sui veri urbani senza trucchetti. Ci sono altre sfide di enorme importanza per il nostro futuro: nel nostro programma c’è la riqualificazione di tutta la città, attraverso un piano di efficientamento energetico degli edifici, i mezzi pubblici gratis nei mesi di maggiore inquinamento, l’elettrificazione della flotta pubblica, l’istallazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e la piantumazione partecipata di 100mila nuovi alberi. Dall’opposizione siamo stati capaci di piantarne oltre 3.000 dal 2015 al governo insieme a tutta la città verranno creati grandi boschi urbani. Questo sarà solo l’inizio di un vero e proprio cambiamento culturale che ci porterà ad una città libera dall’inquinamento atmosferico e dal traffico veicolare che la soffocano.

Lavoro e opportunità: quali politiche per aiutare le famiglie reggiane in difficoltà?

Grazie al Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, che permette una integrazione per arrivare ad un minimo di 780 euro, è realtà ed è uno strumento fondamentale per la lotta alla povertà. Secondo i primi dati Inps sono già quasi 2.000 nuclei famigliari in provincia di Reggio ad averne diritto. Stiamo parlando di quasi 6.000 persone che vivono in stato di povertà e ora troveranno sollievo. Ci sono controlli e chi fa il furbo non gli viene erogato il reddito. In media oltre il 30% delle richieste sono state respinte e questo perché sono stati avviati dal Ministero controlli incrociati con Inps e Guardia di Finanza. A livello comunale favoriremo percorsi di formazione per il reinserimento nel mondo del lavoro, con particolare attenzione alle professionalità più richieste dal nostro tessuto economico. In programma c’è anche il reddito energetico, che prevede l’installazione da parte del Comune di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni (iniziando con accordi con le famiglie economicamente piu’ disagiate) al fine di ridurre gli importi delle loro bollette. Tutto il surplus rispetto all’autoconsumo verrà investito dal Comune per l’istallazione di altri pannelli fotovoltaici su tetti di altre abitazioni creando un circolo virtuoso.

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