Inclusione… sportiva. Il progetto delle scuole Iodi, Motti e Zanelli che coinvolge alunni con disabilità

Prosegue anche quest’anno il progetto di motricità inclusiva che vede coinvolti gli Istituti Iodi, Motti, Zanelli.
Alunni con disabilità, docenti ed educatori fanno rete per condividere momenti sportivi di inclusione: le attività previste, di bowling, acquaticità/nuoto, atletica sono occasioni importanti di condivisione e crescita. Partecipano, a turno, anche compagni nell’ottica di un’inclusione partecipata, allargata.
La finalità principale è quella di potenziare delle abilità sportive, motorie, prestando attenzione all’altra persona, promuovendo socializzazione e cooperazione.

Nella giornata di mercoledì, ad esempio, il pullman dell’Istituto Iodi, con diverse soste, carica i partecipanti e poi, via, insieme, direzione bowling di Scandiano. Durante il “viaggio”, alunni di Istituti diversi parlano, stringono relazioni, si confrontano; poi una volta arrivati e indossate le scarpette apposite, iniziano le partite. Le squadre vengono costituite, tutti si mettono alla prova – anche gli adulti – e si divertono.

L’esperienza collaudata da anni, si rivela positiva perché l’importante non è vincere, ma partecipare, migliorarsi, far tesoro di ogni, anche piccolo, successo. Non si fanno classifiche, non si denigra chi ha più difficoltà, ma si gioca per il piacere di condividere, per la ricchezza di stare insieme, di ritrovarsi.
Certo, qualcuno reclama una coppa, una medaglia, ma poi capisce che la vittoria è darsi un cinque, è esultare anche per qualcun altro, è sostenere chi è titubante, chi si approccia con timidezza, chi ha timore di non riuscire a fare strike.
Si finisce la mattinata con la merenda condivisa, in allegria; si rientra e ci si dà appuntamento alla volta successiva.
Ovviamente, l’aspetto organizzativo è impegnativo e tanti sono gli “attori” coinvolti: le dirigenti scolastiche, le dsga che si occupano dell’aspetto burocratico e contabile, l’autista che accompagna, i docenti che sostengono il progetto ed i docenti che partecipano, i ragazzi e le ragazze che partecipano con entusiasmo.

Sicuramente una bella iniezione di positività e una lezione importante: insieme è meglio!

Mariarita Bortolani