Incidente e fuga sulla SP62R: identificata e denunciata dai carabinieri. Guidava senza patente

Dopo l’incidente, si era allontanata rapidamente, probabilmente sperando che la confusione e l‘assenza di testimoni diretti le permettessero di sfuggire alle conseguenze. Tuttavia, la fuga non ha garantito l’impunità: i Carabinieri della Stazione di Boretto, con accurate indagini, sono riusciti a identificarla e a ricostruire con precisione i fatti. Di conseguenza, accusata di fuga dopo un incidente stradale e lesioni personali colpose, una donna di 43 anni residente nel mantovano è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Guastalla alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.

Il procedimento, attualmente nelle fasi preliminari, continuerà con ulteriori investigazioni necessarie alla valutazione e all’eventuale azione penale. L‘incidente risale al mese di giugno scorso. Sulla SP62R, nei pressi della rotatoria che incrocia la SP2 vicino alla località Tagliata di Guastalla, due auto sono entrate in collisione. A farne le spese è stato un uomo di 48 anni che ha riportato lesioni guaribili in sette giorni, secondo il Pronto Soccorso locale. Anziché fermarsi per prestare aiuto, essenziale in questi casi, la donna ha scelto di fuggire, rendendosi irreperibile. Il giorno successivo, la vittima ha sporto denuncia presso i Carabinieri di Boretto. Le indagini condotte dai Carabinieri si sono dimostrate subito complesse e dettagliate.

Grazie all‘analisi dettagliata e al controllo incrociato delle registrazioni dei varchi di lettura targhe e delle videocamere di sorveglianza lungo le strade pertinenti, i militari hanno identificato il veicolo coinvolto. Dalle banche dati è emerso che l‘auto era già stata sequestrata nei mesi precedenti dall’Aliquota Radiomobile di Viadana per mancanza di assicurazione e non era mai stata rilasciata. Le indagini si sono quindi concentrate su una donna del mantovano, che risultava non avere una patente valida. Circondata dalle prove raccolte a suo carico, la donna si è presentata volontariamente ai Carabinieri di Boretto, ammettendo le sue responsabilità. Gli elementi acquisiti a suo carico hanno portato alla sua denuncia a piede libero presso la Procura di Reggio Emilia in relazione alle norme violate.