Ha inizio presso il Tribunale reggiano oggi il processo sui presunti appalti pilotati del Comune di Reggio Emilia per un valore complessivo di 27 milioni di euro: la fetta più grossa (25 milioni di euro) riguarda la gestione della sosta a pagamento, trasporto scolastico e controllo ztl affidato a Tea di cui faceva parte Til. Poi l’appalto per 950 mila euro per il ripristino della sicurezza stradale a seguito di incidenti; 850 mila euro per la gestione del nido “Maramotti”; 60mila euro per servizi legali; 300mila euro per consulenza assicurativa e brokeraggio.
Sono venti gli imputati (dirigenti, ex dirigenti, liberi professionisti e un ex assessore) che dovranno rispondere delle accuse formulate nell’inchiesta condotta dai pm Valentina Salvi e Giulia Stignani, e rinviati a giudizio dal gup Andrea Rat.
L’inchiesta ebbe origine da un’indagine sull’iter degli appalti deliberati dal Comune fra il 2016 e il 2019 che secondo la Procura sarebbero stati fatti “su misura”, ovvero destinati a soggetti precedentemente scelti e favoriti che erano “sotto la stessa bandiera” (ndr, politica).
Fra i testimoni al processo anche il Sindaco Luca Vecchi, l’assessore Raffaella Curioni, l’ex Sindaco Graziano Delrio.

