“Diviene senza dubbio amaro constatare il mancato ruolo della donna nel panorama politico mondiale, ma ancora più amara è la constatazione della rassegnazione che le donne sembrano avere nel proprio ruolo e nella espressione della propria identità e potenzialità.
Se in un excursus storico la donna poteva responsabilizzare la cultura maschilista e retrograda dei tempi per giustificare il mancato ruolo attivo nella politica e nelle decisioni di indirizzo mondiale, ad oggi si deve constatare che in molto Paesi (fortunatamente) tale retaggio culturale di fatto non esiste più.
Ci si deve quindi chiedere la motivazione per la quale la donna continui a ritagliarsi spazi di minor peso politico, e prediliga (o si lasci relegare senza troppe obiezioni) in angusti e poco decisivi ambiti di intervento (spesso legati ai “compiti” storicamente assegnati al sesso femminile quali famiglia, istruzione, politiche giovanili).
Nell’ultimo G20 svoltosi in Italia è stato illuminante da questo punto di vista la foto dei capi di Stato (tutti uomini) che andavano a decidere le sorti del pianeta, e le foto delle rispettive mogli che andavano contemporaneamente a fare visita alle terme di Diocleziano, nei loro abiti graziosi e con un piacevole sorriso.
Possibile che nessuna di queste signore avesse nulla da dire in arricchimento alle politiche del pianeta? Possibile che a tutte risultasse idoneo il ruolo assegnato loro dalla storia?
Ritengo che sia giunto il momento nel quale la donna comprenda il proprio ruolo e lo decida con fermezza. Penso sia ora che le donne cessino il costante ruolo vittimistico che è stato ritagliato a loro uso e consumo e pretendano un ruolo diverso. Siamo tutti CITTADINI senza distinzione, ma dobbiamo esserne consapevoli.
Le donne sono donne, non sono uomini travestiti, la donna deve poter svolgere qualsiasi compito o rivestire qualsiasi ruolo senza dover fingere (per poterlo svolgere) di essere come un uomo, poiché la donna NON è un uomo, dobbiamo prendere coscienza di questo fatto e pretendere la nostra identità.
Fino a quando consciamente o inconsciamente la donna accetterà il ruolo che sta rivestendo ora, ritengo che non si avrà alcun futuro migliorativo. Occorre svegliarci! Occorre lottare! Occorre prendere coscienza e non lasciare che siano altri a decidere chi siamo”.
Avv. Erica Romani

