“Il rumore del lutto”, Julia Kent si è esibita nella Sala degli Specchi. Al gala il pubblico decideva quanto pagare

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Si è svolto ieri nella cornice della Sala degli Spechi il concerto di Julia Kent nell’ambito del progetto “Il Rumore del lutto” che ha presentato IRDL Reggio Emilia Experience. Il gala in abito nero prevedeva l’ingresso attraverso la formula “Up to you” (decidi tu liberamente quanto pagare).

Il Rumore del Lutto è un progetto culturale che nasce a Parma nel 2007, da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone.
Nell’ambito del concetto di tanatologia, studio che analizza la morte ed il morire sotto più punti di vista, il progetto ha l’ambizione di individuare un nuovo spazio, destinato al dialogo e alla riflessione sulla vita e sulla morte, attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti.
L’iniziativa è condivisa dalla comune esigenza di trovare, nella città dei vivi, una modalità alternativa per vivere i giorni dedicati alla memoria dei defunti, rendendone la ritualità più completa.

I partecipanti al progetto danno vita ad un dialogo profondo e multiforme, per arricchirsi reciprocamente, attraverso le più svariate modalità di espressione, per aiutare ed aiutarsi ad affrontare e comprendere il concetto più arduo, controverso e sfuggente che è sempre esistito e sempre esisterà: la morte.

L’originalità della Rassegna, prima in Italia e in Europa, a trattare il complesso tema della morte e del lutto, ideata come un Festival in concomitanza con i giorni della commemorazione dei defunti, risiede nella metodologia – su base territoriale – della ricerca interdisciplinare, con la finalità di costituire un possibile “modello di Death Education”, che porti il dialogo culturale di fronte alla morte fuori dalla marginalità in cui è rimasto fino a questo momento.

La necessità di cambiare il modo di pensare, educando alla morte per la vita, è l’obiettivo principale del progetto, che intende collegare ai concetti della Death Education, iniziative legate a differenti ambiti artistici e culturali. L’organizzazione di mostre d’arte, spettacoli per bambini, laboratori esperienziali e seminari a tema, organizzati nel cuore della città, divengono gli ambiti delle precedenti e delle future edizioni, dove musica, letteratura, arte, filosofia, teatro, psicologia, gastronomia, medicina ed architettura si intrecciano in un unico percorso.

(Foto di Fabio Zani)

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Biografia artista Julia Kent

Dopo anni trascorsi a esibirsi e registrare con altri artisti e gruppi, Julia Kent, nata in Canada e residente a New York, ha trovato la sua voce con il suo debutto da solista, Delay, un’esplorazione dei mondi emotivi privati ​​che esistono all’interno delle disgiunzioni e dei disorientamenti del viaggio , acclamato per le sue composizioni “amabili e malinconiche”, piene di “romanticismo doloroso… ricca melodia e arrangiamenti dettagliati”. Ha fatto un tour per supportarlo in tutta Europa e Nord America, e successivamente ha pubblicato un EP, Last Day a luglio.
In Green and Grey, il suo successivo disco da solista, ha continuato a utilizzare violoncello, elettronica e registrazioni sul campo in loop e stratificati per esplorare le intersezioni tra il mondo umano e il mondo naturale, la fusione di tecnologico e organico, i modelli e le ripetizioni che esistono in natura e si rispecchiano nelle creazioni umane, e la complessità e fragilità delle nostre relazioni reciproche e con il mondo che ci circonda.
Si è trasferita alla Leaf Label per pubblicare Character nel 2013 e Asperities nel 2015.
Il suo disco più recente, Temporal, è uscito a gennaio 2019. Composto principalmente da musica originariamente creata per accompagnare la danza e il teatro, è una meditazione sul passare del tempo e sulla fragilità dell’esistenza.
Oltre ai suoi album da solista, Julia Kent ha composto una serie di colonne sonore originali di film, nonché musica per spettacoli teatrali e di danza. Ha effettuato tournée in tutta Europa e in Nord America, tra cui apparizioni al Primavera Sound a Barcellona, ​​al festival Donau in Austria, al Meltdown a Londra, al festival Unsound a New York City, alla Reeperbahn ad Amburgo, al CTM a Berlino e al Mutek a Montreal.