Il processo Cemental 2 slitta improvvisamente al 2021. La vedova Nanetti aveva fatto 670 km per essere presente in aula

 
“La prima udienza del processo in Corte d’Appello a Bologna, alla Cemental di Correggio (amianto) detta “La fabbrica della morte”, procedimento iniziato col decesso di mio padre Luciano Nanetti, era prevista ieri (1.10.20) ma è slittata a lunedì 21 gennaio 2021 alle 12.00.
La cancelleria ci ha comunicato l’improvviso rinvio soltanto il giorno prima (!!) mercoledì (30 settembre), alle 9.40.
E ieri alle 16.30 a Bologna, abbiamo saputo la nuova data.
 
Mia madre anziana, invalida che può camminare solo con un deambulatore, era arrivata appositamente dalla provincia di Napoli, dove abita ora, viaggiando 670 km per esserci, per suo marito. 
Ma sia chiaro, non imputo colpe per il rinvio, causato da un sovraccarico di pendenze che hanno priorità di giudizio in quanto su detenuti. Accumulo causato “dell’emergenza Covid”.
 
Diversamente del processo a Reggio, molto mediatizzato, con tante persone ad assistere in aula e con presidi di manifestanti davanti al tribunale, in Appello ho voluto un basso profilo, non facendone parola, finora.
Peraltro oggi non si può assistere alle udienze, a porte chiuse anche per i giornalisti, sempre causa “emergenza Covid”.
 
Ricordiamo in estrema sintesi i motivi che hanno portato la procura generale alla revisione del processo reggiano:
  • I 2 periti assunti dal tribunale, hanno stranamente mostrato contraddizioni tra loro stessi, in più la loro consulenza ha insinuato dubbi sulla diagnosi di mesotelioma pleurico, già certificata da tutti i medici, specialisti compresi, che esaminarono Papà. 3 ospedali (Reggio Correggio Guastalla) il sistema sanitario dell’Emilia Romagna e l’Inail, confermarono unanimemente la diagnosi, ma 2 consulenti insinuano dubbi?
Va ricordato che i suddetti consulenti provengono dall’inquisita Fondazione Maugeri, con alcuni dei suoi vertici ora condannati per corruzione.
  • Le Procure giustamente assumono periti anche per cause su incidenti stradali e, nel processo Cemental, con malattia e morte, come mai la Pm, nonostante le richieste, non incaricò nessuno?
Per queste monumentali anomalie e il dolore dentro noi, l’8 agosto 2018 il nostro avvocato Ernesto D’Andrea presentò ricorso, la Procura Generale di Corte d’Appello, nelle persone del Dr. Ignazio De Francisci e il compianto Dr. Paolo Giovagnoli, l’accolsero totalmente, dopo appena 8 giorni, il 16 agosto, quando tutti sono in ferie.

Bypassando la Pm Isabella Chiesi.

Andrea Nanetti
 
Rinnovo la nostra gratitudine a questi stimati magistrati, che hanno subito impugnato la sentenza del Tribunale reggiano, resuscitando la speranza di giustizia, per mio Papà, le vittime dell’amianto, la dignità del lavoro e, degli imprenditori seri che rispettano leggi e ambiente. 
Sperando che non ci siano altre dilazioni del processo, iniziato nel 2012.
 
ANDREA NANETTI, Presidente Associazione Esposti Amianto Cemental