Il Partito Democratico dopo le primarie. Di Gigi Bottazzi

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Luigi Bottazzi

Gentili, una riflessione. Oggi dopo tanto tempo sono andato alla primarie del PD. Sono e rimango un ” democristiano non pentito ma orgoglioso di esserlo stato “, che ha svolto per quel movimento un non breve impegno pubblico.

Ma in certi tornanti della politica italiana, soprattutti quelli odierni, bisogno assumere delle responsabilità da cittadino consapevole. Per creare le condizioni- anche se sarà lunga- per arrivare, o meglio per ritornare al governo del Paese e alla maggioranza nel Parlamento, con una credibile e forte alternativa politico-partitica all’ attuale destra-centro. Occore che il centro e la sinistra non siano condotti ad essere governati da ” nani e ballerine “( con tutto rispetto per chi fa questa antica e pretigiosa professione), ma da uomini e donne capaci di conoscere realmente e in profondità il tempo che siamo destinati a vivere ed abbiano veramente a cuore il bene comune, con competenza e generosità. Per questa ragione ho dato al segretario del Circolo PD,dove ho votato,un documento- che allego- perchè lo possa leggere attentamente e passarlo anche al segretario comunale e provinciale, che non conosco.

Ai miei tempi le riunioni si facevano “de visu” bisogna tornare ad usare quella modalità, non in modo estemporaneo ma permanente. Allora ci si conosceva tutti, si poteva “pesare ” come in realtà “era” un/a candidato/a e non con la superficialità incontrollabile del web/w.app. Grazie, cordialmente

Luigi Bottazzi