Ieri in Consiglio comunale, dal minuto 17, si è consumata una delle pagine più tristi della storia, invero non edificante, anzi a ben pensarci edificante sotto altri profili, dell’amministrazione della nostra città.
Sindaco e Giunta hanno scelto di non rispondere a nessuno dei quesiti posti dall’interpellanza del Consigliere Fabrizio Aguzzoli, ovvero le domande di Cittadini per Viale Umberto, facendo spregio così non solo a 2.500 firmatari, ma allo stesso Consiglio comunale che ha votato la Mozione all’unanimità.
L’Assessora Bonvicini non ha (e non ci stupiamo) affatto chiarito se l’erogazione del contributo del Ministero fosse vincolato a quello specifico progetto, divagando nuovamente sui tempi e sull’approvazione della Soprintendenza ed evocando un non meglio identificato “interesse pubblico” i cui criteri non sono stati peraltro chiariti, così da liquidare senza tanti scrupoli l’ottimo e più economico progetto dell’Architetto Coccolini; ella non ha pure mancato di dare stoccate ai promotori e di anticipare che le piante del Viale versano in condizioni precarie.
Ma nell’unico passaggio dove si è finalmente entrati in merito di qualche questione abbiamo avuto, ahinoi, la conferma dei nostri timori: dopo ben 9 mesi dall’approvazione della Mozione, l’incarico all’agronomo Morelli non è stato ancora affidato. Tuttavia (e questo lascia sbigottiti) egli starebbe “già lavorando”. La perizia non sarà comunque realizzata prima dell’inizio del cantiere, previsto per gennaio, fatto evidentemente grave e lesivo degli stessi fondamenti della Mozione, approvata anche dalla maggioranza.
Una mancanza di rispetto degli accordi che non trova alcuna plausibile giustificazione: non sarà che il tempo trascorso possa tornare utile?
Purtroppo non a 75 alberi, alla faccia, anzi in faccia, a 2.500 firme e della stessa maggioranza.
Cittadini per Viale Umberto I
(Nella foto, un’iniziativa passata dei cittadini di Viale Umberto I)
(Nella foto, un’iniziativa passata dei cittadini di Viale Umberto I)

