Il giorno delle sardine a Reggio Emilia

“Non si Lega”, è questo il titolo del flash mob organizzato per oggi, sabato 23 novembre alle ore 18.30 nel cuore del centro storico, in piazza Prampolini.
Fra i partecipanti anche l’Associazione Città Migrante che spiega le ragioni.

“Insieme a tante e tanti in questi anni siamo scesi nelle piazze della nostra città per manifestare contro le politiche della Lega e dell’ex Ministro dell’interno Matteo Salvini. Non contro un uomo ma contro quelle che sono le politiche che Salvini ha fatto proprie , politiche che si sono trasformate in leggi che hanno fomentato l’odio il razzismo e che hanno avuto conseguenze dirette sulla vita dei migranti e sulle vite di tutte e tutti noi . Siamo scesi nelle piazze della nostra città perché abbiamo da sempre creduto che i territori possano fare molto promuovendo accoglienza, favorendo processi di integrazione e respingendo le campagne che alimentano la guerra fra poveri. Siamo scesi in piazza perché Reggio Emilia sia un porto sicuro, per sostenere le ong che salvano vite in mare, per contrastare gli accordi Italia- Libia denunciando gli abusi e le violenze che quotidianamente le persone subiscono nei centri di detenzione in Libia. Siamo scesi in piazza contro il decreto sicurezza che sta producendo persone irregolari, sfruttabili e destinate alla marginalità rendendo di fatto i territori più insicuri. Siamo scesi in piazza per lo ius soli.

Saremo in piazza il 23 novembre a Reggio Emilia non si Lega insieme a tante e tanti altri con questi contenuti perché le politiche messe in campo dal precedente governo sono tutt’ora in vigore . Abbiamo davvero bisogno di tanto coraggio, di molte e molti giovani reggiani (di nascita o di arrivo) , come queste affollate piazze di sardine hanno promosso per sconfiggere queste leggi che producono odio, razzismo, insicurezza, clandestinità , marginalità , morti in mare e torture nei centri in Libia e alimentare un nuovo dibattito e normative che promuovano accoglienza , confronto e nuove cittadinanze affinché i valori dell’antifascismo non siano solo memoria ma storia di un paese e di una città disposta  ad uscire dal buio e dalla paura”.  

nsr