Il comandante Romandini della Polizia Locale Bassa Reggiana interviene in merito ad alcune affermazioni riguardanti un’indagine interna alla Municipale

Carlo Alberto Romandini

“In riferimento a quanto si legge sulla stampa locale, relativamente alle dichiarazioni del primo cittadino di Brescello che farebbero pensare ad un presunto «avvio di un’indagine interna alla Municipale», ritengo opportuno precisare quanto segue: la sindaca Elena Benassi, come già riportato da qualche testata, intendeva solo acquisire ulteriori informazioni da me in un’ottica di reciproca fiducia. Di più, trovo che esprimere giudizi o fare presunzioni senza aver prima letto per intero la sentenza sia alquanto azzardato e fuorviante, tanto più se, come è stato fatto, si cerca di riassumere in poche righe il contenuto di un verdetto di oltre 1500 pagine.

Con fermezza dichiaro che, se nel corso delle indagini fossero emersi elementi o episodi di illiceità riferiti alla condotta dei miei operatori, ci sarebbe stata una indagine penale, visto che si tratta di reati perseguibili d’ufficio e il Giudice avrebbe agito di conseguenza.

Per quanto mi riguarda, non ritengo di dover fare alcuna indagine perché, non solo sono certo della correttezza di comportamento tenuto dai miei operatori, ma anche perché fino ad oggi abbiamo ricevuto dalla Magistratura attestati di stima per il lavoro svolto e per la collaborazione sempre fornita alle attività di indagine svolte dalle altre Forze di Polizia. Questo è un aspetto importante che non mi stanco di sottolineare: come Corpo Unico Bassa Reggiana abbiamo sempre lavorato contro la presenza di infiltrazioni mafiose in stretta collaborazione prima con la struttura commissariale, che ha guidato il comune di Brescello negli scorsi anni, e successivamente con l’attuale Amministrazione comunale e con tutte le altre Forze dell’Ordine.

Sempre massima e costante è stata ed è la nostra attenzione a quanto succede sul territorio in merito alle attività illecite che si sono presentate e che potrebbero presentarsi in futuro. Nessuno sconto di pena, lo ripeto, è e sarà riservato a chi commette reati o tiene comportamenti contrari alla legge. Esiste presso il nostro Comando una cospicua quantità di sanzioni e atti ufficiali che parlano in tal senso”.

Carlo Alberto Romandini – Comandante del Corpo Unico di Polizia Locale Bassa Reggiana