Il 2 agosto SGB di Reggio Emilia in piazza: “Antifascisti Sempre, dentro e fuori i luoghi di lavoro”

Oggi 2 agosto 2019, in occasione della commemorazione del 39° anniversario della Strage fascista di Bologna 1980, SGB, insieme a tante lavoratrici e lavoratori, ha sfilato con lo striscione “ Antifascisti sempre, dentro e fuori i luoghi di lavoro”, da Piazza Maggiore fino al piazzale della Stazione.

Oggi il Ministro Bonafede ha dichiarato che “Il tempo del silenzio è finito, ci stiamo muovendo finalmente tutti nella stessa direzione. La magistratura è al lavoro, un lavoro delicato dopo i processi sui depistaggi, che ci costringe ancora ad una attesa ma che ci dà la speranza di far luce finalmente su quanto accaduto senza zone d’ombra”.

Gli rispondiamo con le parole di Pasolini “Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti…”

E, aggiungiamo noi: il governo di cui lei è rappresentante ha scientemente sdoganato tutte le formazioni neofasciste e neonaziste operanti sul territorio nazionale e diversi esponenti della sua maggioranza politica non fanno mistero delle loro simpatie per tale mondo. Un mondo che può contare sull’opera continua di revisionismo storico di destra che il suo governo sostiene ed avvalora.

Il 20 maggio scorso questa città ha dovuto subire l’onta del comizio pubblico di Forza Nuova, capeggiata da Roberto Fiore il cui curriculum è descritto dall’Espresso del 20/12/2017  “Un terrorista nero che è riuscito a restare impunito….”

Un comizio che è stato possibile perché autorizzato dalla questura di Bologna che dipende dal Ministero dell’Interno.

Le ricordiamo che per avere manifestato contro quel comizio ed avere urlato ai poliziotti, posti a difesa di Forza Nuova, “da che parte state ? una lavoratrice, delegata sindacale del Comune di Casalecchio di Reno, a seguito delle sguaiate dichiarazioni di politici di destra, è stata messa sotto procedimento disciplinare dallo stesso comune.   Così come altri lavoratori hanno dovuto subire provvedimenti disciplinari per avere espresso le loro idee anti fasciste in altre zone del Paese.

Anche questi sono gli effetti del clima d’odio che si respira nel Paese di cui il suo governo è il principale responsabile.

Signor Ministro, chieda scusa alla città di Bologna per l’onta che ha dovuto subire il 20 maggio scorso e si adoperi perché la Costituzione nata dalla resistenza antifascista, non sia più infangata dall’operato del suo governo.

Sindacato Generale di Base di Reggio Emilia