Successo nelle indagini dei Carabinieri di Rubiera che dalla mattina di sabato scorso non hanno mai smesso di analizzare le numerose immagini degli apparati di videosorveglianza installati lungo la via Emilia per identificare il pirata che aveva investito un 23enne che versa tutt’ora in gravi condizioni (leggi qui).
L’analisi dei numerosi dettagli rilevati dalle immagini, infatti, aveva consentito di individuare una piccola utilitaria di colore scuro, della quale però non era stato possibile leggere la targa, come l’auto che, con molta probabilità, aveva investito il pedone sabato notte nei pressi del ponte Secchia, sulla via Emilia a Rubiera.
Una volta ricostruita la dinamica dei fatti, gli uomini dell’Arma hanno cominciato a visionare anche le immagini delle telecamere poste lungo le arterie limitrofe a quella ove era accaduto l’incidente.
È stata così individuata una macchina, simile a quella cercata, transitata poco prima dell’impatto nei pressi del cinema Emiro e del Nuovo Conad.
La stessa auto, poi, era stata immortalata dieci minuti dopo mentre transitava in senso opposto di marcia, dirigendosi quindi verso Reggio Emilia. Lasso di tempo del tutto compatibile con l’orario in cui si era verificato l’investimento.
Ottenuta finalmente la targa dell’auto sospettata, i militari di Rubiera hanno immediatamente contattato la proprietaria, una donna abitante a Reggio Emilia, che confermava come quella sera l’auto fosse in uso al suo compagno.
L’uomo, abitante in città, rintracciato dai Carabinieri e messo di fronte all’evidenza dei fatti, non ha potuto negare quanto contestatogli. L’autovettura, una Peugeot 107 di colore grigio scuso, è stata di lì a poco trovata in una carrozzeria, per altro gestita dal fratello del giovane, con il parabrezza sfondato e con danni compatibili con l’investimento di una persona.
Alle 21.00 di ieri sera, quindi, il reggiano è stato accompagnato presso il Comando dei Carabinieri di Rubiera ove, al termine delle rituali formalità, è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali gravissime e fuga con omissione di soccorso.
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