Hive, società di Assist Group che progetta ecosistemi digitali integrati mettendo la tecnologia al servizio delle persone, ha donato un nuovo apparecchio diagnostico denominato OCT, alla Struttura Semplice Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, diretta dal professor Luca Cimino.
CHE COS’È L’OCT DONATO DA HIVE
L’OCT, tomografia a coerenza ottica, è un’apparecchiatura altamente avanzata per lo studio del segmento anteriore dell’occhio. Lo strumento acquisisce immagini ad alta definizione in modo non invasivo e permette di osservare e misurare alterazioni che possono essere difficili da valutare con il solo esame clinico. Nelle malattie infiammatorie oculari, queste informazioni aiutano a documentare l’attività della malattia, a riconoscere cambiamenti anche sottili e a confrontare i risultati degli esami nel tempo. Possono così contribuire a orientare le decisioni terapeutiche e a seguire la risposta alle cure. Le immagini ottenute saranno utili anche nel lavoro condiviso tra l’Immunologia Oculare e le altre specialità dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia. Si tratta di un’apparecchiatura differente da quella donata lo scorso anno da Assist Group, destinata invece allo studio della retina e del nervo ottico.
“Mettere una tecnologia avanzata a disposizione della sanità pubblica è un modo concreto per essere vicini alle persone – dichiara Gianni Prandi, fondatore di Assist Group e presidente di Hive –. È questa l’idea di imprenditoria umanistica in cui crediamo e che portiamo avanti nella nostra quotidianità. Le nuove tecnologie devono essere a servizio delle persone e questo macchinario aiuterà concretamente chi sta male. Noi ci mettiamo a servizio dei meravigliosi professionisti che utilizzeranno questo strumento per migliorare concretamente la vita delle persone. Il benessere delle persone è al centro della nostra azione, e affinché sia tale ci prodighiamo in vari modi. È in quest’ottica che abbiamo deciso mesi fa di concedere due ore settimanali libere ai nostri dipendenti, e sempre in quest’ottica continueremo a fare passi concreti per il bene della comunità. I valori della solidarietà, dell’attenzione agli altri e della responsabilità verso la propria comunità – conclude Gianni Prandi, fondatore di Assist Group e presidente di Hive – acquistano ancora più significato quando vengono trasmessi alle nuove generazioni”.
“Grazie di nuovo e di cuore al dottor Prandi e ad Assist Group, vicini a noi, ancora una volta, a sostegno della Sanità pubblica – dichiara il Direttore Generale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia, Davide Fornaciari -. Questa tecnologia offrirà un contributo sostanziale nell’orientare le decisioni dei professionisti sostenendo così fortemente la scelta delle cure più appropriate per moltissimi pazienti. La generosità e l’attenzione del nostro tessuto imprenditoriale e sociale ci incoraggiano a proseguire il percorso intrapreso per una Sanità pubblica di alto livello che sappia raccogliere le importanti sfide che ci attendono in tema di innovazione delle cure”.
“Siamo orgogliosi di contribuire al lavoro dell’Immunologia Oculare del Santa Maria Nuova – dichiara Maurizio Rota, amministratore delegato di Hive –. Realizziamo ecosistemi digitali integrati con l’obiettivo di mettere la tecnologia al servizio delle persone e rendere più semplici le loro esperienze quotidiane. Donare uno strumento diagnostico avanzato è coerente con la nostra visione: ci auguriamo che possa essere un aiuto concreto per i medici e per i pazienti di cui si prendono cura”.
“Questo nuovo OCT ci permetterà di vedere con maggiore precisione ciò che accade nell’occhio e di seguire meglio nel tempo le malattie infiammatorie – sottolinea il professor Luca Cimino, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Immunologia Oculare -. Potrà essere utile anche nel controllo di patologie complesse come il linfoma vitreoretinico, integrando le immagini con gli altri esami e con i dati di laboratorio. Vogliamo inoltre sviluppare nuove modalità di analisi delle immagini attraverso l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ottenere informazioni sempre più precise e utili per la diagnosi e il follow-up dei pazienti”.

