Sono tornate a Reggio Emilia la magia, la bellezza, la solidarietà e… il ritmo di ‘Notte di luce’. Anche quest’anno, per il quinto consecutivo, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dall’Onu nel 1981, la città ha celebrato la ricorrenza con un evento speciale al lume di una miriade di candele e al ritmo della maxi banda ‘Rulli Frulli’, 45 elementi a cui si sono unite 2.100 alunne e alunni delle scuole primarie, reggiane e non solo, muniti di speciali percussioni.
L’evento è stato organizzato in centro storico sabato 1 dicembre, dalle ore 18 in piazza Prampolini e nelle piazze e strade limitrofe
“La fragilità interessa tutti e in eguale misura l’abbattimento delle barriere, a cominciare da quelle mentali, interessa tutti. Notte di luce è una risposta che rende evidente questo interesse comune – ha detto Annalisa Rabitti, presidente di Fcr – E’ una manifestazione che dimostra come la nostra città sappia ‘mettere insieme i puntini’, far convergere diversi soggetti sull’obbiettivo, come dimostra anche la Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto.
Federico Alberghini, direttore della banda Rulli Frulli ha evidenziato che “il nostro ensemble è costituito da 45 elementi dagli 8 ai 25 anni, 18 dei quali sono persone diversamente abili. Lo sviluppo maggiore della nostra banda si è avuto nel 2012, dopo il terremoto che ha colpito il Finalese: siamo stati punto di incontro e dialogo, di aiuto e incoraggiamento per tanti giovanissimi e non solo, portando ritmi vitali anche lungo le strade e sotto le tende degli sfollati. Dall’ottobre scorso ci siamo presentati nelle scuole reggiane, abbiamo incontrato e ci siamo confrontati con bambini e insegnanti, e un centinaio di classi ha aderito e si prepara con noi alle esecuzioni di sabato. I 2.100 bambini e i loro genitori hanno creato un gruppo di più di 3.000 persone e abbiamo registrato interesse anche da Ferrara, Bologna e Modena: tutti si sono uniti alla banda per un Rulli Frulli in grande stile, per superare le barriere”.
Gli oltre oltre duemila bambine e bambini delle scuole primarie di Reggio Emilia hanno partecipato infatti, nelle scorse settimane, al progetto didattico sull’educazione alla differenza ‘Aspettando… Notte di luce’. L’attività nelle scuole è stata caratterizzata da narrazioni finalizzate alla sensibilizzazione dei ragazzi sul tema della disabilità e da laboratori musicali condotti da alcuni componenti della banda Rulli Frulli.
Ora il ritmo delle percussioni, la luce delle migliaia di candele per una città che il primo dicembre ha cambiato aspetto per raccontare la disabilità e la differenza come risorse culturali ed etiche. Per rendere ancora più diffusiva la partecipazione, ci saranno negozi aperti, aperitivi a lume di candela, concerti e iniziative.
nsr
(Foto a cura di Enrico Alessandro Rossi)





















