Giangabriele Scarafile, 47 anni, ucciso dal coronavirus. Era stimato tecnico informatico al Credem

Non miete solo vittime anziani come tanti, troppi, erroneamente pensano. Il coronavirus ha strappato la vita a soli 47 anni, di Giangabriele Scarafile, stimato tecnico informatico del Credem originario di Latiano (Puglia).

I primi gravi sintomi si sono manifestati circa due settimane fa, anche se subito sembra una normale influenza, poi il ricovero in Rianimazione all’ospedale Santa Maria Nuova, e al Sant’Orsola di Bologna dove è deceduto venerdì sera.

Appresa la notizia della scomparsa in tantissimi hanno scritto sui social messaggi di cordoglio. Giangabriele, che nel suo tempo libero dedicava servizio di volontariato come guardia ecologica, era benvoluto da tutti: parenti, amici e colleghi, come Mauro Catellani, fra i primi a gridare la tristezza per la dipartita del collega: “Vorrei vederti quando passerai quei cancelli tutto vestito di nero, trafelato ed in ritardo come al solito, perchè se c’e’ una persona che merita di andare nel Paradiso Cristiano quella sei tu. Una persona profondamente buona, sempre allegra, sempre disponibile.
In tanti anni di lavoro insieme i ricordi sono moltissimi, ma ora non me ne viene nessuno, ora non riesco a smettere di pensare alla tua scrivania vuota.
Tante volte ti ho invidiato. Invidiavo la tua simpatia, la tua capacità di non arrabbiarti mai, di prendere la vita come io avrei voluto fare.
Io che mi sono sempre vantato di saper giocare con le parole non le ho mai sentite tanto vuote come oggi. Le uniche che hanno un senso sono “non è giusto” e “non ci credo”.
Ora puoi riposare. Ciao Gab”.

Giangabriele ha sempre mantenuto i contatti con il suo paese, dove vive tutt’ora la famiglia. Il Sindaco di Latiano, Mino Maiorano, appresa la notizia della prematura scomparsa ha dichiarato: “Ti ricorderemo per sempre come uno dei nostri figli caduti in questa maledetta guerra mondiale. Quando tutto sarà finito realizzeremo una targa in tua memoria che possa ricordare nel tempo il tuo sfortunato destino. Un grande abbraccio e riposa in pace”.

nsr