Quest’anno il Giorno del Ricordo assume un’importanza particolare. Infatti, ricorre l’80° anniversario dell’inizio delle persecuzioni ai danni dei nostri connazionali.
Tra il 1943 e il 1946 migliaia di uomini, donne e bambini sono stati seviziati, massacrati, gettati ancora vivi nelle foibe, nei fiumi e nell’Adriatico dai partigiani comunisti di Tito. S
pesso con la complicità e la fattiva collaborazione dei comunisti italiani. Togliatti infatti aveva disposto il passaggio delle brigate garibaldine del Friuli alle dipendenze di quel IX Corpus titino divenuto tristemente famoso per gli eccidi e questo spiega la determinazione con la quale le sinistre difendono le teorie negazioniste e/o giustificazioniste.
Questa mattina, nel Giorno del Ricordo istituito dalla “legge Menia”, votata nel marzo 2004 con ampio consenso da parte di centrodestra e centrosinistra, rappresentanti del Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia, si sono ritrovati a Coviolo in Viale Martiri delle Foibe per deporre un mazzo di fiori e ricordare questi Italiani, vittime dell’odio rosso nelle nostre terre giuliano dalmate e successivamente profughi in casa loro. Un pensiero particolare è stato dedicato ai nostri Militari schierati sul Confine orientale, rimasti al loro posto fino all’ultimo a difesa dei territori e soprattutto dei loro concittadini, ben consapevoli del trattamento inumano e contrario a qualsiasi legge di guerra che li attendeva dopo la resa ai miliziani titini.
Con questo gesto abbiamo anche inteso sopperire alle “celebrazioni” organizzate dall’amministrazione comunale, purtroppo caratterizzate da un negazionismo di fondo che contrasta totalmente con lo spirito della Legge Menia.
Alessandro Casolari Dipartimento Difesa Coordinamento Provinciale Fratelli d’Italia
(Foto: Fabio Zani)

