“Desidero esprimere la nostra gratitudine al Presidente Sergio Mattarella per l’equilibrio e l’imparzialità, con cui ha interpretato il suo ruolo di garante delle istituzioni repubblicane, portando a compimento il lungo percorso di formazione del nuovo governo, nel rispetto dell’esito elettorale del 4 marzo e nella salvaguardia delle prerogative del Capo dello Stato. Al governo l’augurio di buon lavoro”, così il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, intervenuto stamani alla celebrazione del 2 Giugno.
Una celebrazione alla quale hanno partecipato insieme ai rappresentanti dello Stato, Forze dell’Ordine e istituzioni, numerosi cittadini e studenti. A portare la bandiera italiana, per l’alzabandiera ufficiale, Luca Capotorto, studente di quarta G al Liceo Scientifico Aldo Moro.
“Celebriamo la Festa della Repubblica – ha detto il sindaco, durante la cerimonia in piazza della Vittoria – a 70 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione e a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, che sono state il punto più basso della storia dell’Italia unita. Nell’arco di un decennio, dal 1938 al 1948, avvennero rivolgimenti inimmaginabili, che portarono al pieno riscatto e alla democrazia nel nostro Paese. Dopo quelle leggi, l’Italia e il mondo intero vissero la guerra più atroce, nel frattempo l’antifascismo si diffondeva e prendeva crescente vigore nel nostro Paese fino a tradursi nella Resistenza, nella Liberazione, nella nascita della Repubblica e della sua Costituzione: un ribaltamento valoriale, con l’affermazione della piena libertà della persona, della sua dignità e dei suoi diritti fondamentali.
“La democrazia – ha proseguito il sindaco Vecchi – esprime nella nostra storia il valore istituzionale più nobile, in grado di unire in pace una comunità. Non sempre nella democrazia è stata espressa la politica più alta, non sono mancate aspettative deluse e situazioni di conflittualità profonda. Il valore specifico e irrinunciabile della democrazia, che si manifesta soprattutto nei contesti difficili, è la capacità di istituire un dialogo tra diversità, tra lontananze. E’ un valore estremamente concreto, nel quale si riflettono la massima espressione di garanzia dei cittadini e la dignità delle persone, accanto al pieno e libero esercizio dei poteri costituzionali nelle istituzioni. In democrazia, libertà dei cittadini e poteri istituzionali coincidono.
“Vediamo fasi di difficoltà emergere a volte nei sistemi democratici, notiamo però la capacità rigenerativa della democrazia, perché si tratta di un ordinamento che tende costantemente – infatti la democrazia va guadagnata ogni giorno – alla piena garanzia dei diritti delle persone e nel contempo alla salvaguardia e alla garanzia delle istituzioni repubblicane: tutela dei diritti ed equilibrio dei poteri dello Stato, per assicurare un dialogo tra diversità che non viene e non deve venire a mancare. In un sistema democratico, quale è quello che la nostra Costituzione definisce, il dialogo tra diversità alimenta costantemente la vita del Paese e della democrazia stessa. Di questo siamo grati – ha concluso il sindaco – alla Costituzione e a chi ne è garante”.
Riconoscimento del ruolo delle istituzioni e riaffermazione del diritto costituzionale al lavoro e all’uguaglianza, al centro del discorso pronunciato anche dal presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, celebrando “quel 2 Giugno che nel 2001 il Presidente Ciampi ha felicemente riconsegnato al ruolo che compete all’anniversario della scelta compiuta dalla maggioranza degli italiani in occasione del referendum del 1946, dando un indirizzo tracciante e decisivo nella storia del Novecento, orientandola verso l’affermazione dei valori di libertà e democrazia, dopo anni di sofferenza e dittatura”. “Quest’anno, nell’anniversario dei 70 anni della nostra Costituzione, il 2 Giugno è occasione per riflettere ancora una volta sul progressivo compimento della Repubblica, che avviene attraverso la realizzazione del significato degli articoli della Costituzione – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia – A partire dal riconoscimento delle istituzioni, senza il quale non può esservi alcuna società ordinata, alcuna comunità democratica veramente tale perché questo è un elemento sostanziale e culturale attorno al quale le comunità si organizzano, a partire dal vertice che è rappresentato dal nostro Presidente della Repubblica“.
In Prefettura è infine avvenuta la consegna delle Onorificenze dell’ordine al “Merito della Repubblica Italiana” conferite con decreto del Presidente della Repubblica:
Commendatore Prof.ssa Maria Rosaria Cardillo residente a Reggio Emilia
Cavaliere Sig. Giorgio Ferri residente a Scandiano
Cavaliere Sig. Corrado Ganassi residente a Reggio Emilia
Cavaliere Ten. Col. Lello Pisani Reggio Emilia
Cavaliere Dr. Fabio Rizzo residente a Reggio Emilia
Cavaliere Contramm. Andrea Romani residente a Reggio Emilia
Nsr
(Foto a cura di Enrico Alessandro Rossi)

















