Famiglia litiga con la colf e lei spiffera ai carabinieri la presenza di droga e armi. Denunciati padre e figlio

L’intervento per un’accesa lite tra una colf e i componenti del nucleo familiare dove lavorava è stato il preludio per il rinvenimento di oltre un etto di droga e di una carabina senza matricola a cura dei Carabinieri di Correggio a cui la stessa colf, prima di essere portata in ospedale, aveva riferito della presenza di stupefacente nel garage dell’abitazione dove lavorava.

L’origine dei fatti l’altro pomeriggio a Correggio, quando i carabinieri della locale stazione sono intervenuti presso una privata abitazione dove era stata segnalata una lite tra la colf  ed i componenti della famiglia dove lavorava. Sul posto i carabinieri notavano all’esterno della casa i sanitari inviati dal 118 che stavano prestando soccorso alla colf, una 28enne straniera, la quale riferiva che mentre svolgeva le faccende domestiche sorprendeva le figlie del datore di lavoro che la filmavano con lo smartphone.
Da qui sarebbe scaturita l’accesa lite a seguito della quale la 28enne richiedeva l’intervento del 118.

Prima di andare in ospedale la colf confidava ai militari che il figlio del datore di lavoro nascondeva nel garage di casa droga mostrando a conferma di quanto asserito alcune foto scattate con il suo smartphone nei giorni precedenti.
Alla luce di quanto acquisito i militari davano corso ad una perquisizione che portava a rinvenire nel garage di casa uno zaino contenente una quarantina di grammi di hascisc e mezzo etto di marijuana nonché un bilancino di precisione la cui paternità veniva ricondotta al 18enne ora indagato.
Sempre nel garage veniva rinvenuta una carabina ad aria compressa, sprovvista di matricola, marca Diana modello 27 ricondotta al padre. 

Per questi motivi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi i carabinieri hanno denunciato il 18enne e il padre 45enne.

nsr