Falso avvocato raggira cliente e si fa pagare parcella

Truffato da un falso avvocato che aveva incaricato di occuparsi delle pratiche relative ad un incidente stradale con feriti in cui è ricorso.
Vittima del raggiro è una 29enne di Correggio che si sarebbe rivolta a lui su consiglio di alcuni amici.

Inizialmente non le era venuto alcun sospetto che l’uomo, un 55enne della provincia di Teramo, stesse simulando tutto, tanto che gli avrebbe consegnato tutti i soldi pattuiti per la parcella, ben 4.800 euro.

Denaro consegnato in più occasioni, sempre in contanti e di persona all’avvocato tranne in una circostanza in cui l 29enne aveva effettuato un bonifico. Gli incontri con l’avvocato avvenivano sempre presso l’abitazione del cliente ove, oltre il denaro, veniva consegnata la documentazione relativa al sinistro stradale. Nonostante il pagamento di quanto pattuito per avviare le pratiche legali e per sottoporre la vittima ad accertamenti medico-legali, trascorrevano alcuni mesi senza alcun esito. L’avvocato era sempre elusivo alle richieste di delucidazioni.

La vittima ha deciso quindi di revocare il mandato al legale, richiedendo più volte la restituzione del denaro versato e la documentazione consegnata. Nonostante i molteplici solleciti a restituire il denaro (per messaggio o tramite telefono), l’indagato ometteva di farlo con scuse di vario genere. La documentazione invece gli veniva restituita con plico raccomandato, accompagnato da una lettera con carta intestata dello studio legale del falso avvocato.
Così la cliente ha deciso di fare luce sulla situazione e si è rivolta ai carabinieri di Correggio che hanno avviato le indagini scoprendo il raggiro.

Grazie agli elementi acquisiti, utenza telefonica e conto corrente dove era stato fatto il bonifico, i militari hanno concentrato le attenzioni investigative sul 55enne di Teramo, a carico del quale acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità, quali ad esempio il riconoscimento in apposita seduta di individuazione da parte della vittima e dei suoi genitori, per il reato di truffa e quindi denunciato.

nsr