Fabbrico: danni alla sede della Pro loco, denunciato un 55enne

Nella notte tra il 6 e 7 agosto, un individuo ha raggiunto la sede della Pro Loco di Fabbrico. Dopo aver danneggiato un distributore esterno di sigarette, ha lanciato una grossa pietra contro la porta d’ingresso, infrangendo il vetro, e poi si è dileguato.
Le immagini di videosorveglianza, ottenute e analizzate dai Carabinieri, hanno permesso l’identificazione del presunto responsabile. Di conseguenza, i Carabinieri di Fabbrico hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un uomo di 55 anni, residente in città, accusato di danneggiamento aggravato.

Le indagini proseguiranno per ulteriori approfondimenti investigativi. Il grave atto vandalico è stato scoperto la mattina del 7 agosto 2026, intorno alle 07:00, da un dipendente della farmacia vicina alla sede della Pro Loco. Notata la vetrina dell’immobile al civico 44 di Via Roma distrutta, ha avvisato il proprietario, un pensionato 83enne che ne concede l’uso alla Pro Loco per attività associative. Il proprietario è accorso immediatamente e ha constatato il danno alla porta d’ingresso, accanto alla quale giaceva la pietra usata per commettere il gesto. Alle 08:30 dello stesso giorno, si è recato alla Stazione dei Carabinieri di Fabbrico per sporgere denuncia formale per danneggiamento.

I Carabinieri di Fabbrico si sono subito attivati per indagare sul fatto vandalico. Sebbene la sede della Pro Loco non avesse un sistema di videosorveglianza proprio, sono riusciti a ottenere riprese da una vicina attività commerciale. I filmati, consegnati l’8 agosto, sono stati analizzati attentamente, rivelando un momento cruciale alle 03:13 del 7 agosto. Si vede un uomo che si avvicina all’erogatore di sigarette di una tabaccheria, controllandolo con una mano mentre con l’altra nasconde un piccolo oggetto. Successivamente, si dirige verso la sede della Pro Loco, compiendo l’atto vandalico e fuggendo rapidamente. Grazie alle immagini e alla conoscenza del territorio, i Carabinieri hanno identificato rapidamente il sospettato: un 55enne disoccupato e residente a Fabbrico.

L’uomo è stato convocato negli uffici del Comando per fornire informazioni testimoniali. Di fronte alle prove raccolte, ha ammesso le sue responsabilità dicendo semplicemente: “L’ho fatto io”. Sorge il quesito sul motivo dietro un gesto così privo di logica apparente; l’uomo ha spiegato: “Ero nervoso e sovrappensiero”. Con le dichiarazioni spontanee e prove convincenti di responsabilità presunta raccolte, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia con l’accusa di danneggiamento aggravato a un edificio destinato a pubblico servizio, un reato punito ai sensi dell’articolo 635, comma 2, lettera 1 del Codice Penale