Errori nei tamponi antigenici Covid risultati falsamente positivi, la denuncia di Romani e Beltrami (Italexit): “Quanti casi falsi nei reggiani da inizio pandemia?”

Da sx: Erica Romani, Davide Beltrami e Gianluigi Paragone

Sta accadendo una cosa anomala nel reggiano: diversi cittadini si sono rivolti a Italexit denunciando l’errato risultato del tampone antigenico Covid-19.
L’ultimo caso nella giornata si ieri: una donna residente a Scandiano si è recata presso un centro specializzato per effettuare il tampone e dopo pochi minuti ha ricevuto sul proprio cellulare il messaggio dell’Ausl che la informava dell’esito positivo del test.

La donna, pensando alla quarantena da rispettare, lavoro da sospendere, momenti natalizi fra famigliari da evitare e informazione a tutti i contatti stretti avuti nell’ultimo periodo, ha preferito effettuare un “auto-test” presso la propria abitazione risultato… negativo. Quindi ha contattato il centro presso il quale aveva fatto il test comunicando la discrepanza fra le due analisi ed è stata invitata a rifare nuovamente il tampone antigenico.

Questa volta anche il risultato presso il centro è risultato negativo.

Il centro si è scusato giustificando l’accaduto come un “errore materiale in fase di inserimento dati”.

“E se la donna non avesse fatto il test per i fatti suoi?”, chiedono Davide Beltrami e la coordinatrice provinciale Erica Romani. “Il risultato errato non solo avrebbe incrementato falsamente il dato dei reggiani positivi al Covid, ma avrebbe comportato un disagio certo emotivo ed economico per la donna scandianese”.
“Considerando che non è la prima volta che ci segnalano errori nei tamponi Covid-19 -concludono Beltrami e Romani-, ci chiediamo quanti altri cittadini hanno ricevuto il risultato di positività al Covid senza aver fatto un ulteriore auto-test a casa e quindi adeguandosi a tutte le regole imposte dallo Stato e dall’Ausl. Nel frattempo l’Ausl reggiana potrebbe informare circa i risultati che si sono rivelati falsi avvenuti da inizio pandemia: chissà, magari scopriamo che le statistiche diffuse ad oggi non corrispondono esattamente alla realtà…”.