E’ morto l’imprenditore Alessandro Fagioli

E’ morto ieri sera all’età di 81 anni Alessandro Fagioli, figlio del fondatore della Fagioli SPA, Giovanni Fagioli. Per sessant’anni Alessandro ha guidato egregiamente l’Azienda leader in attività di Trasporti e Sollevamenti eccezionali, Impiantistica e Spedizioni eseguite su scala mondiale.

Fagioli si è sentito male una settimana fa ed è stato ricoverato in ospedale. Sono in corso accertamenti per verificare se avesse contratto il coronavirus.

“Il Tricolore che illumina il nuovo viadotto di Genova era uno dei sogni del nostro caro Presidente Alessandro Fagioli, che tutti noi abbiamo conosciuto per la dedizione, l’energia e la lungimiranza con cui ha portato il Gruppo Fagioli alla leadership mondiale -scrive Fabio Belli a nome del Consiglio di Amministrazione della Fagioli SPA-.
“Da poche ore ci ha lasciato dopo aver guidato l’azienda per oltre sessant’anni ed aver sempre considerato prioritario il bene del Gruppo, dei suoi Dipendenti e Collaboratori.
Persona unica e carismatica, rimarrà sempre nei nostri cuori, consci che continuerà a indirizzarci con il suo straordinario ottimismo verso nuovi e più importanti traguardi.
Mentre il nostro pensiero è a Lui rivolto, alla Famiglia esprimiamo gratitudine e condoglianze vivissime”.

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“Alessandro Fagioli -si legge nel sito dell’azienda di famiglia-, nel 1950 si trasferisce con la famiglia da Traversetolo a Montecchio. Il papà decide di comprarsi il primo Dodge nel 1951 e si mette in proprio facendo il corriere. All’inizio Fagioli trasporta di tutto, dal legname al bestiame ai generi alimentari fino a quando nel 1955 inizia il trasporto continuativo di barattoli per una società locale. Nel 1960 la Fagioli possiede 6 camion con l’aggiunta di 2 mezzi ogni anno fino alla meta del decennio. La svolta significativa avvenne agli inizi degli anni 60 quando furono acquistati i primi semirimorchi .

Uno dei prima trasporti eccezionali eseguiti da Alessandro Fagioli è la movimentazione di un boiler e successivamente il trasporto di una campana in bronzo nel 1965, che diedero una certa notorietà all’azienda. Gli investimenti in mezzi eccezionali all’avanguardia fanno conoscere il nome Fagioli prima nel centro Italia e poi successivamente anche nel Nord (con l’apertura di uffici a Milano e Torino) e in tutta Italia. “La tecnologia muove il mondo” diventa il motto di Alessandro Fagioli, perchè solo con quella si possono affrontare le sfide che, nel corso degli anni diventeranno sempre più impegnative e con complesse soluzioni ingegneristiche. E queste sfide, Alessandro Fagioli le ha vinte tutte.
Qualche esempio recente: trasport, sollevamento e installazione di sezioni dal peso fino a 44,000 ton per una piattaforma offshore in Canada; la partecipazione nella rotazione, rigalleggiamento e rimozione della nave Concordia; l’installazione di cassoni da 12 mila tonnellate e di paratoie per il progetto MO.S.E. di Venezia… solo per citare i progetti che hanno avuto il maggiore impatto mediatico negli ultimi anni.
Alessandro Fagioli ha allargato nuovi orizzonti nel campo dei trasporti e sollevamenti eccezionali, nell’ingegneria applicata e nelle spedizioni di progetto.
Il nuovo motto della Fagioli ora è “the world … our passion” perchè è nel mondo che Alessandro Fagioli e la sua società vogliono essere riconosciuti e stimati.