Duro colpo al traffico di stupefacenti in provincia: arrestate 5 persone e sequestrati circa due chili di droga

Una vasta ed articolata operazione antidroga è stata eseguita nell’intera giornata di ieri dai Carabinieri di Reggio Emilia e di Castelnovo Ne’Monti. Disarticolato un sodalizio criminale particolarmente attivo nel mercato degli stupefacenti in provincia di Reggio Emilia che ha coinvolto, per ora, 5 persone che sono finite in manette con l’accusa, a vario titolo, di detenzione e spaccio di stupefacenti.

L’operazione, iniziata nelle prime ore di giovedì, alla quale hanno partecipato oltre 20 Carabinieri, in collaborazione con la sezione narcotici della Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia e la Guardia di Finanza, ha avuto come fulcro l’abitazione di Modafferi Antonino, 40enne reggino, già sottoposto agli arresti domiciliari per gravi e specifici reati.
Nel corso dell’ininterrotto servizio di osservazione svolto, poco prima delle 12, i militari hanno quindi notato giungere un giovane, di nazionalità kosovara, a bordo di una golf grigia che, in pochi secondi, entrava ed usciva dall’appartamento allontanandosi precipitosamente a bordo del mezzo. Avendo il fondato sospetto che lo stesso avesse appena consegnato un ingente quantitativo di droga, è stato immediatamente seguito dai militari e fermato pochi minuti dopo nel modenese.
In suo possesso aveva oltre 7.000 euro in contanti suddivisi in rotoli avvolti in cellophane, dei quali non ha saputo giustificare la provenienza.

Intanto, nella medesima abitazione oggetto di osservazione, sono sopraggiunti due insospettabili donne di Reggio Emilia, madre e figlia, le quali, con analogo sospetto movimento, entravano ed uscivano repentinamente dall’abitazione.
Fermate proprio sotto casa del Modafferi, sono state immediatamente perquisite e trovate in possesso di ben 932 grammi di hashish suddivisi in 5 involucri e 313 grammi di cocaina ripartiti in 6 involucri.

A quel punto è scattata la perquisizione anche a casa di Modafferi Antonino.
Nell’abitazione, occultati all’interno di lattine di coca cola appositamente modificate, è stata trovata la “rimanenza” del carico ricevuto poco prima dal corriere kosovaro, ovvero 74,4 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish.

Pochi istanti dopo, nel corso delle operazioni di perquisizione e sequestro della droga a carico del Modafferi, bussava alla porta il complice nelle attività illecite di spaccio di droga, ovvero Mendicino Alfonso, noto alle cronache reggiane anche per il video diventato virale nel quale veniva ritratto mentre, a seguito di una lite scaturita per futili motivi, scaraventava nel torrente Crostolo un suo conoscente.
I carabinieri hanno quindi proceduto a una perquisizione personale e veicolare anche nei confronti di Mendicino, trovandolo in possesso di ulteriori 7.000 euro in contanti, sequestrati poiché ritenute pertinenti l’illecita attività di spaccio.

Ma le manette nei confronti di quest’ultimo sono scattate in quanto destinatario di decreto di arresto ritardato, emesso nei suoi confronti e nei confronti del complice Modafferi Antonino il 26 marzo scorso dalla Procura di Reggio Emilia, a seguito dell’arresto di un tunisino trovato con 53 grammi di cocaina ricevuti dagli arrestati.

Al termine delle attività di rito, sono stati arrestati:
MODAFFERI ANTONINO, Reggio Calabria cl. 1980, VESELI Granit, Kosovo cl. 1995, AUGENTI SILVIA, Scandale (CZ) cl. 1975, la figlia OLIVO ILARIA, Montecchio Emilia (RE) cl. 1998, MENDICINO ALFONSO, Crotone (KR) cl. 1975.
Sequestrati complessivamente circa 2 chili di droga.
Le indagini proseguono sulla base degli ulteriori elementi investigativi emersi nel corso delle indagini.

nsr