Il movimento di Comunione e Liberazione ha vissuto in questo mese di ottobre, due importanti occasioni di incontro: il primo in Piazza S. Pietro a Roma con Papa Francesco e il secondo a Reggio Emilia con il Vescovo Mons. Giacomo Morandi.
Il 15 ottobre Papa Francesco ha incontrato i membri del movimento, in occasione del centenario della nascita di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione.
Piazza San Pietro si è popolata di 60.000 persone, provenienti da tutte le parti del mondo. Dopo un momento di preghiera e di canti, Papa Francesco ha rivolto ai presenti un messaggio che l’attuale Presidente della Fraternità di CL, prof. Davide Prosperi, ha definito l’esortazione di un Padre ad operare per un “nuovo e vero inizio”.
Dopo aver espresso la sua personale gratitudine al sacerdote lombardo per il bene ricevuto meditando, ancora giovane sacerdote, i suoi scritti, il Santo Padre ha celebrato la genialità teologica e religiosa di don Giussani, genialità che ha costituito e costituisce ancora oggi un patrimonio fondamentale per tutta la Chiesa.
Papa Francesco ha poi tratteggiato i vari aspetti della ricca personalità di don Giussani, richiamandone tre in particolare: il suo carisma, la sua vocazione di educatore e il suo amore totale e sincero alla Chiesa. Ha poi evidenziato i compiti che spettano ora ai suoi discepoli, sottolineando il fatto che il carisma di don Giussani è ancora “in gran parte da scoprire” e che la Chiesa, e lui personalmente sperano molto da un movimento come Comunione e Liberazione. Parole che invitano il movimento ad andare avanti anche nei momenti in cui, dopo la scomparsa del fondatore, potrebbero prevalere momenti di turbamento.
A detta del Papa, questi momenti, comuni a tutti i movimenti carismatici, debbono costituire un’occasione di riflessione e di crescita affinché il carisma possa essere sempre più coessenziale alla Chiesa. Parole eloquenti e cariche di affetto, come le rivolgerebbe un Padre ai propri figli cui vuole bene, avvalorate, peraltro, dall’ esortazione ad amare la Chiesa e ad amare e preservare, citiamo testualmente, “l’unità della vostra compagnia”.
Papa Francesco ha poi chiesto, a conclusione del suo intervento, a tutti gli appartenenti alla fraternità di CL di accompagnarlo nella “profezia della pace”, in quella verso i poveri e gli esclusi e nella profezia per la valorizzazione della religiosità nelle culture dei popoli.
Da Roma a Reggio Emilia.
Il 28 ottobre, nei locali della parrocchia di Arceto, Comunione e Liberazione ha incontrato l’Arcivescovo di Reggio, in un clima gioioso e familiare.
Durante l’incontro sono state lette due testimonianze da parte di un giovane studente e di una coppia di coniugi appartenenti al movimento.
Al Vescovo sono state rivolte alcune domande, frutto della riflessione sulla lettera alla diocesi “Un cuor solo e un’anima sola”. Il responsabile del movimento a Reggio Emilia, Andrea Ferrari, dopo aver ringraziato il Vescovo per la sua presenza gli ha chiesto come la comunità di Reggio può contribuire all’opera per “una nuova e rinnovata evangelizzazione”.

