Sono stati momenti altamente concitati quelli verificatisi ieri notte nella centralissima Piazza Zanti del comune di Cavriago: una donna, probabilmente complice l’uso smodato di alcolici, ha incominciato ad andare in escandescenza urlando e creando fastidio ai molti cittadini presenti, tra cui diversi bambini.

La condotta molesta della donna è stata segnalata al 112 che ha inviato sul posto i carabinieri della stazione di Cavriago che intervenuti sul posto, unitamente ai colleghi in forza alla stazione di Montecchio Emilia, si sono visti dover contenere la furia della donna andata ulteriormente in escandescenza alla sola vista dei militari che ha offeso ed aggredito.

Questa in sintesi la premessa dei fatti culminati con l’arresto di una 50enne reggiana residente a Reggio Emilia Castelnovo Sotto chiamato a rispondere del reato di resistenza e lesioni a pubblico. Domani mattina la donna, ristretta a disposizione della Procura reggiana, comparirà, per la convalida dell’arresto, davanti al tribunale di Reggio Emilia. Una vicenda che si è sviluppata in due momenti. Il primo quando la donna in evidente stato d’ebrezza è andato in escandescenza creando disturbo tra i cittadini presenti nella centralissima Piazza Zanti. Il secondo momento poco dopo quando una pattuglia della stazione di Cavriago, su richiesta di alcuni cittadini preoccupati di quanto stava accadendo in Piazza, intervenivano sul posto. L’intervento dei carabinieri tuttavia non riconduceva alla ragione la donna che opponeva resistenza ai controlli scagliandosi contro i Carabinieri. In tale frangente la donna perdeva l’equilibrio rovinando a terra. Seppur a fatica gli operanti riuscivano ad aver la meglio sull’esagitata che veniva fatta salire su un’ambulanza nel frattempo giunta che la conduceva in ospedale.

Anche al Franchini di Montecchio la donna continuava nella sua condotta violenta rifiutando di essere avvicinata anche dai sanitari. Solo la somministrazione di un forte calmante riusciva a calmarla consentendo anche le cure. A seguito della condotta violenta 3 militari ricorrevano alle cure venendo dimessi con una prognosi tra i 5 e i 15 giorni. Anche la donna veniva medicata e dimessa. Alla luce dei fatti la donna veniva arrestata e ristretta a disposizione della Procura reggiana. Domani mattina comparirà davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lei contestate.