Geppi, poiane e barbagianni di nuovo liberi nell’Oasi naturalistica di Casa Pegolotta, a Reggio Emilia. Sono stati liberati nei giorni scorsi alla presenza di numerose famiglie e bambini diversi rapaci che, dopo essere stati raccolti e curati dal Cras Rifugio Matildico, sono tornati allo stato brado secondo la loro natura. All’iniziativa, organizzata dalla Federazione Nazionale Pro Natura in collaborazione con il CRAS Rifugio Matildico, hanno preso parte anche Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per il clima del Comune di Reggio Emilia e Alessandro Spanò sindaco del Comune di Campegine, l’Oasi di Casa Pegolotta, infatti, è collegata tramite un sentiero Cai alla riserva regionale dei Fontanili di Corte Valle Re nel territorio del Comune di Campegine.
La manifestazione ha richiamato un folto pubblico, distribuito tra i due appuntamenti della giornata. Nel corso della mattinata sono stati restituiti alla libertà diversi rapaci diurni, tra cui due geppi e due poiane, mentre nel pomeriggio è stata la volta di tre coppie di civette, barbagianni e gufi. Nella stessa giornata sono stati riportati alla vita selvatica anche otto ricci.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione pomeridiana, che ha visto la presenza di numerose famiglie, con tanti bambini e ragazzi, offrendo un’importante occasione di conoscenza della fauna selvatica e di sensibilizzazione sui temi della tutela della biodiversità del territorio. Il valore educativo dell’iniziativa e l’attenzione che ha ricevuto l’iniziativa testimoniano concretamente l’attenzione dell’Amministrazione reggiana verso la salvaguardia della fauna selvatica.
La presenza dei due rappresentanti delle Istituzioni ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni locali e associazioni ambientaliste nella valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio. L’Oasi di Casa Pegolotta rappresenta un ambiente di particolare pregio, essendo una delle poche aree della pianura reggiana nelle quali si conserva un bosco autoctono d’alto fusto. Queste caratteristiche la rendono particolarmente adatta alla reintroduzione in natura di animali selvatici recuperati e riabilitati. Per tale ragione, la Federazione Nazionale Pro Natura intende proporre l’Oasi come stazione permanente per il rilascio della fauna selvatica, rafforzandone ulteriormente il ruolo nella conservazione della biodiversità e nell’educazione ambientale.

