De Lucia non approva i modi dell’accordo FCR. Non ci sta il consigliere comunale del Gruppo Misto: “Se decidi il piano industriale che cambierà anche gli assetti del lavoro, se fai politica seriamente devi coinvolgere le parti sociali prima, non dopo.”
Oltre alle farmacie di Reggio Emilia città infatti l’accordo votato in consiglio comunale prevede che Farmacie Comunali Riunite (FCR) espanda la collaborazione su Quattro Castella, Cavriago, Albinea, Scandiano, Ventasso, Villa Minozzo, Sant’Ilario e, nel Modenese, Campogalliano e Soliera.
“Ho fatto mie le preoccupazioni e segnalazioni dei lavoratori dell’azienda, ci sono molti nodi da chiarire in questo patto di intesa che è l’embrione di una espansione più ampia: qual è l’unità produttiva – ndr dove i lavoratori possono essere ad esempio trasferiti – se i contratti verranno uniformati, che welfare aziendale verrà usato e tanto altro. Tutte certezze a cui bisogna dare risposta ai lavoratori prima non dopo”.
“Avevo chiesto di coinvolgere le parti sociali, sindacati e lavoratori, nella formulazione dell’accordo che entra nel piano strategico dell’azienda. Non è stato fatto e per questo motivo pubblicamente il mio voto contrario. Se si vuole andare lontano e bene occorre prendersi il giusto tempo e lavorare in maniera collegiale. FCR e il Comune di Reggia Emilia non sono aziende private, ci sono prassi e metodologie che la politica non deve abbandonare, tra questo il coinvolgimento e dialogo con i corpi intermedi e con il vero capitale di queste aziende: i lavoratori”.

