Dalla Sagra dal Scarpasoun di Nonna Lea donati 15.000 euro al reparto di nefrologia e dialisi

Un altro record di solidarietà per la Sagra dal Scarpasoun di Montecavolo che lo scorso giugno ha richiamato in paese, da sempre “casa” di Nonna Lea, migliaia di persone. Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno alla kermesse dedicata all’erbazzone tradizionale reggiano – organizzata dai Laboratori Alimentari Emiliani – l’ingrediente più importante è stato il cuore. Il ricavato dell’edizione 2018 infatti è stato devoluto in beneficenza a sostegno della struttura complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia

I fondatori di Nonna Lea, Adriana Giberti e Luigi Benassi, insieme al figlio Patrick, nei giorni scorsi hanno consegnato un assegno di 15mila euro all’équipe del reparto, alla presenza del direttore Maria Cristina Gregorini e del direttore del presidio ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi. Il contributo servirà a cofinanziare le attività di uno specialista nefrologo dedicato al progetto PIRP per la prevenzione dell’insufficienza renale progressiva.

«Anche quest’anno con la Sagra dal Scarpasoun, che ha festeggiato il suo decimo compleanno – commentano i Benassi – siamo riusciti a regalare un fine settimana di festa e convivialità alle famiglie e al nostro territorio così legato alle tradizioni, e al contempo abbiamo potuto dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Ci rende particolarmente orgogliosi contribuire a mantenere l’eccellenza del reparto di Nefrologia e Dialisi del Santa Maria Nuova, che ogni anno presta cure e assistenza a centinaia di persone».

«La Nefrologia di Reggio Emilia – spiega la dottoressa Gregorini – partecipa al progetto PIRP dal 2007, con 6 ambulatori dedicati e con l’attività di Registro PIRP, un importantissimo strumento per tenere sotto controllo l’andamento della malattia renale nella nostra Regione. Gli ultimi dati elaborati mostrano una prevalenza annuale di 705 pazienti in dialisi in Emilia Romagna, contro 762 in Italia, dimostrando che l’attività del Progetto PIRP è efficace e serve a ridurre gli ingressi in dialisi. L’assistenza alle persone malate di reni è complessa e deve iniziare precocemente, per rendere le cure più efficaci e ridurre il più possibile la necessità di dialisi. La Nefrologia ha quindi un ruolo strategico, tanto a livello di ospedale che di sanità pubblica».

L’importante gesto di solidarietà è stato reso possibile grazie ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi ma soprattutto alla grande partecipazione e all’aiuto di tutte le associazioni di Montecavolo che prestano servizio: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Proloco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche. Un’altra parte del ricavato della Sagra dal Scarpasoun, pari a 12mila euro, è stata donata a queste associazioni, preziosa risorsa per il territorio e la comunità.

Caterina T.