Potrebbe esservi un improvvisato giro di malaffare di compravendita di ricambi per ciclomotori rubati dietro il raid furtivo compiuto dopo l’epifania all’interno della sala comune di un condominio di Correggio.
Il 10 gennaio scorso ignoti avevano rubato un ciclomotore Piaggio Liberty di proprietà di un’impiegata successivamente recuperato dai carabinieri e restituito alla derubata completo delle parti già smontate che sono stato trovate, così come il mezzo, in un casolare alla periferia del comune di Correggio, adibita ad officina del malaffare dalla quale partivano i pezzi smontanti da vendere a compiacenti ricettatori.
A dare la svolta alle indagini è stato il marito della derubata che grazie a sue “autonome indagini” apprendeva del luogo dove era stato portato il ciclomotore informando quindi i carabinieri di Correggio.
Il successivo ritrovamento del ciclomotore portava i militari a rinvolgere le attenzioni investigative nei confronti di un minore reggiano a carico del quale e dei suoi 4 amici -tutti incensurati- venivano acquisite incontrovertibili elementi di responsabilità circa il furto del ciclomotore. Più precisamente si tratta di un 21enne e quattro minori aventi un’età compresa tra i 17 e i 16 anni.
Le indagini ora mirano a confermare l’ipotesi investigativa ovvero che dietro il furto ci fosse una parallela attività di compravendita di ricambi per ciclomotore rubati e quindi risalire agli eventuali ricettatori compiacenti.
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