Già con una manifestazione pubblica, svoltasi civilmente il 20 giugno 2015, davanti al municipio di Correggio, con la partecipazione di un centinaio di persone, chiedemmo che l’amministrazione PD applicasse uguaglianza di diritti e doveri anche ai residenti Sinti.
Allora protestammo, dopo che si erano spesi 80mila euro pubblici, per l’ennesimo rifacimento dei bagni, nel campo nomadi di via Sinistra Tresinaro, degradati dall’incuria. Sarebbe stato più giusto sistemare le case popolari in pessime condizioni.
Oggi a seguito delle domande all’amministrazione Correggese, ed in particolare al Sindaco, anche tramite PEC, e poi media locali, circa gestione e costi dei campi nomadi nel comune, di cui finora non è pervenuta nessuna risposta, spinti da tanti cittadini abbiamo deciso di indire una raccolta firme popolare.
Con la quale ri-invitiamo ancora il Sindaco a degnarsi di rispondere alla cittadinanza, in modo chiaro e trasparente, mostrando quanto costa mantenere i campi cosiddetti “nomadi”. Che peraltro essendo stabilmente stanziali da decenni, non sono nomadi.
Oltretutto ricordiamo l’assenza dai suddetti campi, di cassonetti della raccolta differenziata, giusta e obbligatoria per tutti i residenti. Quindi gli abitanti Sinti e Rom sono stati esentati anche dalla raccolta differenziata?
Non possono esserci cittadini di serie A, ai quali tutto è permesso e, cittadini di serie B che fanno i contribuenti. Pertanto abbiamo il diritto di sapere, oltre che pagare.
Aspettiamo risposta, invitando tutti i cittadini a firmare questa petizione civica, senza simboli politici. Ora online e sui social, ed a breve cartacea, in punti di ritrovo appositamente costituiti per tutta la cittadinanza.
Davide Menozzi, Andrea Nanetti

