“Comunismo = nazifascismo”: approvata mozione al Parlamento Europeo. A Reggio insorge il comunista Fontanesi

Il Parlamento Europeo con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti ha approvato la mozione di condanna dell’uso dei simboli del comunismo, chiedendo la rimozione dei monumenti che celebrano la liberazione avvenuta ad opera dell’Armata Rossa ed equiparando il comunismo al nazifascismo. Di seguito tutti i parlamentari che hanno votato questa infame mozione, tra i quali tutti i parlamentari del PD.

S&D: Bartolo (PD), Benifei (PD), Bonafè (PD), Calenda (PD), Chinnici (PD), Cozzolino (PD), Danti (PD), De Castro (PD), Ferrandino (PD), Gualmini (PD), Moretti (PD), Picierno (PD), Pisapia (PD), Tinagli (PD).
ID: Adinolfi Matteo (Lega), Baldassarre (Lega), Bardella (Lega), Basso (Lega), Bizzotto (Lega), Bonfrisco (Lega), Borchia (Lega), Bruna (Lega), Camponemosi (Lega), Caroppo (Lega), Casanova (Lega), Conte (Lega), Da Re (Lega), Donato (Lega), Dreosto (Lega), Grant (Lega), Lancini (Lega), Lizzi (Lega), Panza (Lega), Regimenti (Lega), Rinaldi (Lega), Sardone (Lega), Tardino (Lega), Tovaglieri (Lega), Vuolo (Lega), Zambelli (Lega).
PPE: Berlusconi (FI), Dorfmann (SV), Martusciello (FI), Milazzo (FI), Salini (FI), Tajani (FI)
ECR: Fidanza (FdI), Fiocchi (FdI), Fitto (FdI), Stancanelli (FdI).

Alessandro Fontanesi

A Reggio Emilia insorge Alessandro Fontanesi, ex Segretario provinciale del PDCI, tutt’ora attivissimo nelle battaglie a difesa del comunismo e dei valori della Resistenza: “Quando alle rivisitazioni faziose e false della storia della Resistenza da parte di “storici” d’accatto e vergognosamente schierati in politica, da trent’anni a questa parte, si uniscono persino le istituzioni, non ultimo il parlamento europeo che equipara il comunismo al nazismo, i risultati sono questi”.

“Guardacaso -evidenzia Fontanesi- proprio nella notte tra giovedì e venerdì, dopo l’approvazione della risoluzione infame a Bruxelles, che vieta l’uso dei simboli del comunismo internazionale, i “soliti ignoti” hanno distrutto la lapide dei partigiani a San Prospero di Modena. Stessa cosa per lo striscione affisso e poi rimosso di fronte alla sede Anpi di Bibbiano”. Vigliacchi che operano al buio, mentre le istituzioni da trent’anni ad oggi, voltano ogni volta la testa quando va bene e quando va male, votano con la destra proprio per riscrivere la storia come avvenuto il 19 settembre al parlamento europeo. In campagna elettorale verranno a chiedere il “voto utile” contro la destra, ma dal minuto dopo, con la destra ci votano insieme. E non da oggi.

“Piaccia o no -conclude Alessandro Fontanesi-, l’Europa è stata liberata dal cancro nazifascista grazie alla gloriosa Unione Sovietica di Stalin e con il contributo delle centinaia di migliaia di partigiani comunisti di tutta Europa. Con questa delirante e provocatoria risoluzione votata da tutti gli eurodeputati del Pd insieme a tutti quei “sovranisti” di cui dicono peste e corna nella ormai permanente campagna elettorale, da oggi per il governo europeo Gramsci è uguale agli assassini fascisti che lo hanno voluto morto.

Per fortuna loro, ossia i partigiani morti per la libertà di questa Europa, non possono più vederci, perché se potessero, tornerebbero per sputarci in faccia”.

Marina Bortolani, @nextstopreggio