C’erano circa 300 persone oggi in piazza a sostegno del Ddl Zan, prevalentemente giovani. “Una piazza colorata a Reggio Emilia per ricordare alla politica che quello che è accaduto in Senato mercoledì è lontano dal mondo reale -ha detto il consigliere comunale Dario De Lucia, fra gli organizzatori della manifestazione insieme ad Alberto Nicolini, presidente Arcigay. “C’è rabbia ma non rassegnazione. Anzi, la speranza è che la mobilitazione a Reggio Emilia e contemporaneamente in altre 42 città, possa fare riprendere il cammino della legge Zan che intende inasprire le pene per i crimini e le discriminazioni contro omosessuali, transessuali, donne e disabili”.
In piazza anche il Presidente della Provincia Giorgio Zanni, che ha dichiarato: “La politica questa volta non ha saputo cogliere l’occasione, lo dico come rappresentante di un’istituzione e di una forza politica, soprattutto per lanciare un messaggio. Lo dico anche perché in queste ultime ore è emerso in maniera molto forte quello che è lo schieramento dei giovani rispetto a quello che è successo sul Ddl Zan, sul riconoscere i diritti civili, più diritti a chi diritti non ne ha”.
Anche il consigliere regionale Federico Amico, presidente della Commissione regionale Parità e Diritti: “La Regione Emilia Romagna ha approvato una legge contro l’omotransfobia: una cosa estremamente positiva per i cittadini emiliano romagnola. Sarebbe importante che questo fosse esteso all’intero Paese”.
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