“Aumentare l’addizionale Irpef dallo 0,51% allo 0,71%, per i cittadini delle due fasce di reddito piu’ basse (tra i 15 e i 28.000 euro), a conti fatti, significa aumentare l’imposta del 39%. Pertanto la strada imboccata dal Comune di Reggio è assurda”. Così i consiglieri regionali reggiani della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte, sulla decisione del Comune di aumentare l’aliquota Irpef nella prossima manovra di bilancio, per “distribuire meglio il peso del prelievo fiscale che andra’ a sostegno del welfare locale”.
“In un momento di difficoltà evidente la migliore proposta avanzata dal sindaco Luca Vecchi è quella di vessare i cittadini delle fasce più deboli? Una misura del genere non farebbe altro che generare un’ulteriore contrazione dell’economia locale, già duramente provata dal Coronavirus. Questo non è il momento di di adottare politiche pro-cicliche quanto di seguire la via indicata da Anci Emilia-Romagna che per i Comuni sta chiedendo maggiore flessibilita’ nel rapporto parte corrente e investimenti, oltre al riequilibrio degli sbilanci dei municipi da parte dello Stato per mancata riscossione dell’imposta di soggiorno per il 2020” concludono i due esponenti del Carroccio.
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