Con la firma di oggi in Municipio i sindacati degli inquilini e assegnatari Sunia, Sicet e Uniat e dei proprietari Confedilizia e Asppi rinnovano l’accordo territoriale per il Comune di Reggio Emilia che regola la stipula dei contratti a canone concordato, un utile strumento per andare incontro a coloro che faticano a sostenere le locazioni a libero mercato. L’ultimo accordo, che risaliva al novembre 2003, è stato aggiornato per renderlo in linea con le attuali condizioni economiche e quindi maggiormente equo per le circa 15mila famiglie che a oggi accedono alla locazione concertata.
L’accordo stabilisce dei parametri oggettivi e dei criteri valutativi per stabilire i canoni di locazione nelle cinque zone in cui è stata divisa la città: centro storico, prima periferia e zona sud, zona sud-est e sud-ovest, zona nord, forese e Santa Croce. Si va dai 120-180 euro al mese per un appartamento di 50 metri quadrai di fascia minima in zona forese/Santa Croce, fino ai 500-680 euro al mese per un appartamento di oltre 120 metri quadrati in centro storico.
Alla firma dell’accordo erano presenti: l’assessore alla Casa del Comune di Reggio Lanfranco De Franco, Maria Carmen Consolini (Asppi), Ferdinando Guidetti (Uniat), Chiara Lupi (Sicet), Anna Maria Terenziani (Confedilizia), Carlo Veneroni (Sunia).
E’ prevista la possibilità di locare una porzione dell’alloggio e di incrementare il canone a seconda della dotazione di arredamento o in funzione della maggior durata del contratto per i contratti concertati ordinari (3+2). La caparra richiesta non può superare i 3 mesi, la durata minima del contratto dipende dalla sua natura: uso abitativo classico 3 anni minimi, abitativo transitorio non superiore a 18 mesi, locazione per studenti universitari tra i 6 e i 36 mesi. I vantaggi fiscali per il proprietario prevedono l’abbattimento dell’Irpef o la riduzione della cedolare secca al 10% e l’agevolazione Imu al 7,6 per 1000.
“Ringrazio le parti per essere pervenute a questo accordo fondamentale per le locazioni nella nostra città – dichiara l’assessore alla Casa Lanfranco de Francoche ha seguito da vicino l’iter di rinnovo dell’accordo e delle relative tariffe – Da parte nostra ci impegniamo a confermare gli impegni presi in termini di agevolazioni fiscali per chi stipula questo tipo di contratti. Per l’Amministrazione rimane un obiettivo fondamentale che ci sia propensione e disponibilità alla locazione a canone concordato, che dà una risposta abitativa sostenibile alle famiglie e una fonte di reddito ai proprietari”.
“Siamo soddisfatti per questo rinnovo che giunge dopo mesi di confronto e prevede un radicale cambiamento delle zone, che permette una attualizzazione del calcolo per valori più oggettivi degli alloggi – dichiarano le parti sociali – Come previsto dall’accordo nazionale tra le sigle sindacali del 2016 e dal DM del 2017 d’ora in avanti sarà obbligatoria l’asseverazione, rilasciata da un sindacato dei proprietari o degli inquilini.”
nsr

