“Oltre alla pandemia, la politica deve affrontare un altro drammatico problema, che rischia di trasformarsi a breve nel problema dei problemi: quello del costo energetico.
Le piccole, medie e anche grandi imprese del nostro distretto non potranno affrontare un aumento dei costi dell’energia elettrica – previsto da CGIA a livelli stratosferici (quello nazionale sarà di circa 36 mld di euro in più rispetto al 2019) – pena la chiusura definitiva. Un rischio che la nostra economia non può assolutamente permettersi. Occorrono soluzioni concrete. Anche da Reggio Emilia le organizzazioni imprenditoriali e del mondo del lavoro e della produzione facciano sentire forte la propria voce dicendo “si” al nucleare pulito di ultima generazione e “si” alla ripresa, da subito, delle trivellazioni nazionali. Sotto i fondali marini nazionali, e sotto le suole delle nostre scarpe, a chilometro zero, ci sono infatti riserve per oltre 90 miliardi di metri cubi di metano a costi irrisori.
Cosa aspettiamo a procedere alle estrazioni come vado chiedendo da tempo immemore? Paghiamo in questo il fanatismo ideologico del “Conte Uno”. Possiamo estrarre a 5 centesimi al metro cubo anziché importare al costo di 50 o 70 centesimi dall’estero. Una follia inconcepibile e inaccettabile. In caso contrario a farne le spese saranno anche il nostro sistema produttivo e le famiglie degli Italiani.”
Sen. Enrico Aimi – Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri

