L’ex Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, leader di “Azione” ha incontrato ieri pomeriggio in città presso il Catomest Tost di via Panciroli elettori e simpatizzanti insieme all’On. Matteo Richetti, ex PD oggi compagno di viaggio nel movimento politico fondato insieme a Calenda.

L’occasione era la presentazione del candidato alle regionali Matteo Manfredini, originario di Carpineti.
Dopo una breve introduzione di Richetti, la parola è passata a Calenda che ha ribadito la contrarietà a un Governo targato PD-M5S. Alla sua prima esperienza di militanza attiva partitica, il leader di Azione ha spiegato l’importanza del fare politica con la P maiuscola: “La politica è l’arte del governo, non di chi riesce a parlare meglio della Nutella o di cose stravaganti. La politica è risolvere i problemi. Oggi invece passa come un derby fra fascisti, antifiscisti, immigrati ecc”.
“Non sono qui per sostenere un candidato di un partito piuttosto che di un altro -ha puntualizzato Calenda- ma per sostenere una persona, Stefano Bonaccini, che in Emilia Romagna ha governato bene: non lo dico io, ma i dati, ed è il motivo per cui l’Emilia Romagna va meglio di altre regioni. Azione non sosterrà invece il candidato di centrosinistra in altre regioni, come ad esempio in Puglia, dove anzi cercheremo di farlo sconfiggere, in quanto figlio di quel populismo che attecchisce con il M5S. Non sosteremmo probabilmente nemmeno il candidato nelle Marche, in quanto non ha governato bene”. “Alcuni ci definiscono naif, ma di fatto noi cerchiamo di essere semplicemente molto retti, capaci di dire che un avversario ha fatto una cosa buona o che un compagno ha fatto un errore”.

Per quanto riguarda l’avversario di Bonaccini, ovvero la candidata alla presidenza della regionale per il centrodestra Lucia Borgonzoni, Calenda ha fatto un appello senza tanti fronzoli: “Attenzione, perchè io non ci affiderei nemmeno una piccola impresa, men che meno una Regione! La Borgonzoni non ha le capacità e competenze per governare l’Emilia Romagna. Quando me la sono trovata davanti in un confronto televisivo, la Borgonzoni non sapeva nemmeno di cosa stessimo parlando, “ma leggiti due pagine prima!” mi veniva da dirle. Non esistono certo tuttologi, ma informati sì. Puoi non essere competente su alcune materie, ma informarti è un tuo dovere, altrimenti come fai?”.
“Queste elezioni si vincono o si perdono su pochi voti -ha concluso Calenda-. Si votano le persone che devono amministrare. Se cade l’Emilia Romagna qualunque livello di cultura non conta: conterà il buzzurro che imita il Papa che dà uno schiaffetto. Se questo è il livello…”.
nsr

